(AGENPARL) - Roma, 7 Novembre 2023 - (AGENPARL) – mar 07 novembre 2023 L’assessore ha evidenziato al Parco Tecnologico Carnico il
costante aumento del volume della superficie boschiva
Amaro, 7 novembre – “La valutazione dello stato di salute
forestale va correlata alla nostra capacit? di gestione delle
aree boschive. Esiste una corrente di pensiero che lega la
mancata gestione della foresta al suo positivo stato di salute
mentre ? esattamente il contrario. In Friuli Venezia Giulia la
deforestazione complessivamente non esiste e si pu? parlare al
massimo di un deficit di copertura sulle aree planiziali mentre
si pone il problema della colonizzazione forestale nelle aree
alpine e prealpine. Considerando anche quelle prealpine, la
nostra regione ha circa il 50% del proprio territorio ricoperto
di foreste, che stanno aumentando sia in superficie sia in
volume. L’incremento del volume forestale in Friuli Venezia
Giulia ? di circa 1,5 milioni di metri cubi all’anno a fronte di
un’utilizzazione massima di 270mila metri cubi. I cosiddetti
‘crediti di carbonio’ possono quindi essere una risorsa
importante per favorire lo sviluppo complessivo del territorio”.
? questo il pensiero espresso dall’assessore regionale alle
Risorse agroalimentari, forestali e ittiche Stefano Zannier
durante il convegno ‘Crediti di carbonio’ svoltosi al Parco
Tecnologico Carnico di Amaro, organizzato dal Consorzio Boschi
Carnici, per far conoscere lo strumento dei crediti nonch?
sviluppare la collaborazione tra gli operatori nel settore della
silvicoltura e del mondo boschivo del Friuli Venezia Giulia.
“Il Friuli Venezia Giulia ha superfici boschive vastissime e in
molti casi utilizzabili, alcune delle quali hanno un valore
economico importante mentre altre possiedono un valore ecologico
altrettanto rilevante – ha detto Zannier -. Sfruttare i vantaggi
derivanti dall’esistenza delle aree boschive e dalla volont? di
mantenerle in una determinata condizione genera una serie di
benefici a cascata. Questo non ? e non deve essere visto come una
sostituzione della gestione forestale in luogo di un’altra
meramente orientata alla resa economica perch? l’aumento del
volume forestale ci mette nella condizione di avere aree
disponibili che possono essere efficacemente sfruttate con
vantaggi per l’intera comunit?”.
Zannier ha quindi concluso evidenziando che “in quest’ottica, pur
non rappresentando un’alternativa alla gestione forestale, i
crediti di carbonio sono un vantaggio. L’auspicio ? di riuscire a
incrementare la valorizzazione complessiva dell’area boschiva in
tutti i suoi aspetti: la conservazione, la gestione, la creazione
di valore senza il suo sfruttamento o l’utilizzo attraverso
meccanismi controllati. Il tutto tenendo presente che il nostro
territorio garantisce un’ampia possibilit? di acquisire questi
crediti attraverso la cooperazione dei soggetti che vi operano”.
ARC/MA/gg
071847 NOV 23
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