
(AGENPARL) – Roma 24 apr 2019 – Gianpiero Cioffredi, Presidente dell’Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità della Regione Lazio, è stato ospite negli studi di Radio Roma Capitale.
Intervistato da Jacopo Nassi ha fatto un report sulla situazione delle mafie e della criminalità nella nostra Regione: “La mafia c’è nel Lazio e in tutte le province. Nel sud pontino c’è la presenza della ‘ndragheta e camorra per arrivare a Roma dove sono presenti tutte le mafie tradizionali e le mafie autoctone come clan Fasciani e Gambacurta. Ci sono delle mafie che vivono fra di loro. Nel Lazio 1109 beni confiscati, 4 miliardi di giocate per il gioco d’azzardo e operazioni finanziarie sospette”.
Sul gioco d’azzardo Cioffredi ha dichiarato: “Ci sono i controlli ma la Camorra in maniera sofisticata controlla questo gioco con modelli su cui ci sono indagini da parte della Guardia di Finanza. Offerta così ampia che garantisce grandi ricchezze ai clan soprattutto alla Camorra”.
Partendo dalla situazione capitolina: “A Roma in questi anni abbiamo riscontrato un contagio fra la criminalità romana e le mafie che sono interessate a trovare nella capitale un equilibrio criminale. Gestione che avviene soprattutto nelle piazze di spaccio dove ci sono ndragheta e camorra ma vengono gestite dalla criminalità romana. Il metodo mafioso è stato riscontrato nel clan Cordaro a Tor Bella Monaca, Fasciani e Spada ad Ostia. Quando sorgono i conflitti arriva il boss importante che li mette intorno ad un tavolo, come è successo a Torre Spaccata con Salvatore Nicitra”.
Jacopo Nassi ha chiesto la differenza con la mafia al Nord: “Modelli differenti, ma presenti anche al nord. Cosa nostra, Camorra e Ndrangheta egemonizza gli affari anche nel nord Italia. La particolarità romana è la presenza e acquisizione del metodo mafioso da parte della criminalità autoctona. Al nord prevalenza della ndrangheta e a Roma prelavenza delle mafie diverse”.
Sul problema dell’usura e del cosiddetto “pizzo”, Cioffredi ha affermato: “A Roma c’è un substrato di attività usuraia. Negli ultimi anni le usure e l’estorsione sono diventate una delle attività importanti delle mafie. Quando un imprenditore ha in prestito dei soldi dall’usuraio e quest’ultimo non cerca più i soldi, ma ha l’obiettivo di prendersi il controllo dell’azienda. Decine di inchieste in questi anni che ci parlano di questo. La denuncia è importante e chi lo fa non viene mai lasciato solo nè dallo Stato nè dalla nostra Regione che ha una rete di ben 27 associazioni anti usura. Non c’è alternativa alla denuncia altrimenti non si uscirà mai dal tunnel”.
Commentando la notizia della redazione, il Presidente ha detto: “Tantissime piazze di spaccio con 7-8 clan mafiosi con bande di criminalità albanese e nigeriana per quanto riguarda la prostituzione e una presenza della mafia cinese e criminalità georgiana. Roma non è una città di mafia, ma tutte le mafie sono presenti. Le mafie non hanno codici e quando utilizzano la violenza lo fanno senza regole. Fra i gruppi stranieri ve ne sono alcuni soprattutto albanesi molto violenti”.
Per quanto riguarda il racket del parcheggio abusivo, Cioffredi ha affermato: “Si tratta di gruppi organizzati”.
Sulla situazione dei beni confiscati a Roma il Presidente ha dichiarato: “In questi anni non dobbiamo dimenticare le vittorie dello Stato. Negli ultimi 7 anni con Pignatone e con una polizia giudiziaria d’eccellenza grandi sono stati i successi dello Stato. Noi come Regione abbiamo preso un locale sequestrato a Mario Balini e ci abbiamo aperto la “palestra della legalità”, dall’agenzia dei beni confiscati abbiamo preso una villa dei Casamonica e ci abbiamo messo un centro per i familiari dei ragazzi autistici, sempre a via roccabernarda abbiamo abbattuto una villa abusiva e ci sarà un parco pubblico che sarà gestito dal Comitato di quartiere. Quando c’è stata l’operazione contro il clan Gambacurta è stata sequestrata la polisportiva di Monte Spaccato. Noi come Regione abbiamo preso in gestione la polisportiva per consentire ai ragazzi di continuare a fare sport”.
Cioffredi ha parlato anche del problema dello sversamento dei rifiuti, piaga che colpisce la nostra città e del problema generale della legalità: “A Roma si incrociano le mafie con la corruzione che è molto diffusa. Si incrocia mafia e criminalità economica e trovano sintesi e accordi trasversali i cosiddetti colletti bianchi. Abbiamo tantissime aziende ed esercizi pubblici e commerciali che sono gestiti dalla mafie. Per intervenire c’è bisogno di indagine approfondite perchè spesso società fittizie. 500 aziende in Roma e provincia gestite dal Tribunale di Roma cioè che sono state sequestrate. Realtà che per fortuna vede una grande squadra di investigatori”.
Infine Cioffredi ha detto in anteprima: “A maggio presenteremo il quarto rapporto delle mafie sul Lazio”.