(AGENPARL) - Roma, 3 Novembre 2023 - (AGENPARL) – ven 03 novembre 2023 GUARDIA DI FINANZA
Comando Provinciale Torino
COMUNICATO STAMPA
03/11/2023
GDF TORINO: DISARTICOLATI DUE GRUPPI CRIMINALI, 13 ARRESTI PER
ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE FINALIZZATA AL TRAFFICO DI DROGA
Operazione della Guardia di Finanza di Torino, sgominata organizzazione criminale dedita al traffico di
sostanze stupefacenti: 13 arresti. Sequestrati oltre 800 chilogrammi di droga. Perquisizioni in varie regioni
Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Torino, con la collaborazione di unità operative di
altri Reparti del Corpo e con il coordinamento della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia
torinese, hanno dato esecuzione in varie Regioni italiane (Piemonte, Veneto e Puglia) a un’ordinanza di custodia
cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale del capoluogo piemontese nei confronti di
12 persone (tutte in carcere), gravemente indiziate di far parte di due distinte associazioni per delinquere
finalizzate al traffico e alla commercializzazione di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti (principalmente
hashish).
Nel corso delle pertinenti investigazioni – curate dal Nucleo di polizia economico-finanziaria di Torino e
caratterizzate dal ricorso a complessi e articolati accertamenti di polizia giudiziaria, compiuti anche attraverso
intercettazioni telefoniche e ambientali ed estese attività di osservazione e pedinamento – sono stati raccolti
significativi elementi indiziari circa l’esistenza di due presunti sodalizi criminali, tutti composti da soggetti
originari del Marocco, che, in ipotesi d’accusa, avrebbero commesso plurimi reati connessi all’importazione e al
traffico di stupefacenti.
In particolare, il primo dei due citati gruppi è risultato caratterizzato da un’organizzazione stabile e ben delineata,
dotata di notevoli risorse strumentali ed economiche e capeggiata da un quarantaquattrenne di nazionalità
marocchina. Esso aveva la propria principale base logistica e il centro degli interessi in Torino e provincia, ove
sono risultati dislocati i più importanti depositi utilizzati per i traffici illeciti (in Torino e Piossasco), con
qualificati contatti anche in territorio friulano, ove sono state realizzate cessioni di sostanze stupefacenti ed era
ubicato un ulteriore deposito (in Pordenone). Il sodalizio vantava, altresì, ramificazioni in Veneto (province di
Venezia e Treviso).
La significativa forza economica di tale gruppo criminale è emersa, nel corso delle indagini, dalla possibilità di
impiegare numerosi autoveicoli (di proprietà o noleggiati) per l’organizzazione delle attività delittuose e per il
ritiro e il trasporto dello stupefacente e del denaro provento degli illeciti traffici nonché dalla capacità dimostrata
nel riuscire a finanziare nuove importazioni di narcotico e a sopportare le ingenti spese per il suo occultamento e
trasporto nonostante gli ingenti sequestri di stupefacenti subiti ad opera degli inquirenti.
Anche il secondo gruppo interessato dalle indagini – composto da un quarantottenne marocchino, con ruolo
apicale, e altre due persone – è risultato radicato in Torino e provincia, con collegamenti in Lombardia (province
di Milano e Varese) e in Toscana (provincia di Pisa). Secondo le ipotesi investigative, si tratterebbe di
un’articolazione territoriale, dotata di una sua autonomia operativa e assai strutturata (alla luce del notevole giro
d’affari prodotto), costituente parte di una ben più ampia organizzazione transnazionale, operante in territorio
spagnolo e destinataria dei proventi delle attività di spaccio, come rilevato, tra l’altro, mediante la ricostruzione
di alcuni illeciti trasferimenti di denaro in Spagna avvalendosi dell’intermediazione di soggetti di nazionalità
cinese.
I due sodalizi criminali disarticolati con la presente operazione sono risultati accumunati:
– dalle ingenti risorse economiche impiegate e tratte dai propri traffici illeciti e dall’utilizzo di collaudati sistemi
per rendere riservate le comunicazioni tra i sodali;
– dalla capacità di organizzare operazioni funzionali all’acquisto, custodia, detenzione e trasporto di stupefacente
(soprattutto hashish), approvvigionandosi principalmente in Nord Africa e introducendolo sul territorio nazionale
attraverso la Spagna. La successiva distribuzione del narcotico, per il cui trasporto sono stati utilizzati anche
veicoli modificati e dotati di appositi doppi fondi, si rivolgeva a varie piazze di spaccio del Nord Italia (in
particolare Piemonte, Lombardia, Toscana, Veneto e Friuli Venezia – Giulia).
Nel corso delle investigazioni, nel solo arco temporale da gennaio ad aprile 2022, in provincia di Torino sono
stati intercettati e sottoposti a sequestro, in più occasioni e anche con la collaborazione della Polizia di Stato,
circa 460 kg di hashish, oltre a circa 500 grammi di cocaina e a 1 kg di marijuana.
Lo spessore delle consorterie criminali oggetto di indagine e la perdurante attualità delle condotte poste in essere
sono risultate ulteriormente confermate in sede di esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare e delle
pertinenti perquisizioni, nel cui ambito i Finanzieri del locale Nucleo di polizia economico-finanziaria hanno
individuato altri due depositi di stoccaggio della droga, all’interno di box situati nell’ambito di complessi
residenziali, di cui:
– uno in Leinì (TO), nella disponibilità del secondo dei suddetti gruppi criminali, ove erano custoditi 223 kg di
hashish, già confezionati e pronti per l’immissione sul mercato illecito;
– l’altro, individuato a seguito di segnalazione del “cane antidroga” Jakora, nella disponibilità di un altro soggetto
marocchino (estraneo alle vicende di cui al provvedimento cautelare in questione e tratto in arresto in flagranza
di reato), ove sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro 163 kg di hashish.
I suddetti quantitativi di sostanze stupefacenti complessivamente sequestrati, se immessi sul mercato “al
dettaglio”, avrebbero potuto generare introiti illeciti per oltre 11 milioni di euro.
Ferma restando la presunzione di innocenza fino a compiuto accertamento delle responsabilità, si evidenzia che
il Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Torino ha disposto il provvedimento restrittivo della
libertà personale in argomento ravvisando in capo agli indagati i gravi indizi di colpevolezza nonché il pericolo
di fuga e di reiterazione delle condotte criminali.
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L’attività svolta conferma il costante impegno assicurato dalla Guardia di Finanza nel contrasto dei traffici
illeciti di sostanze stupefacenti, a tutela della collettività.
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