(AGENPARL) - Roma, 10 Giugno 2023 - (AGENPARL) – sab 10 giugno 2023 *COMUNICATO STAMPA*
*Nuoro, 10 giugno 2023* – “Bene hanno fatto le amministrazioni comunali di
Ottana e Silanus a dichiarare lo stato di calamità naturale per le piogge
degli ultimi giorni perché o si va in rovina a causa delle cavallette o per
il maltempo piombato con violenza in diverse aree della piana di Ottana con
precipitazioni tropicali e grandinate”. Lo ha detto il presidente di
Confagricoltura Nuoro e Ogliastra, Michele Ena, nel denunciare il momento
di forte criticità che attraversa il comparto agricolo soprattutto in quei
territori a cavallo tra le province di Nuoro, Oristano e Sassari. “È molto
probabile – ha proseguito il presidente provinciale – che il maltempo sarà
un alleato forse determinante nel contenere l’assalto delle locuste, che da
quasi tre mesi stanno venendo alla luce nel cuore dell’Isola per il quinto
anno consecutivo. Se da un lato, infatti, le piogge torrenziali possono
contenere le popolazioni di cavallette, dall’altro hanno prodotto danni
ingenti alle colture agricole, soprattutto quelle destinate a granturco e
foraggere. Gli eventi climatici eccezionali – ha precisato Ena nel ribadire
quanto già detto nei giorni scorsi dal presidente regionale Paolo Mele –
stanno diventando sempre più ordinari, frequenti e dirompenti. La crisi
climatica è in corso e la registriamo ogni stagione e in tutte le
latitudini del pianeta, in particolare in quelle di confine tra macroaree
geografiche e climatiche come è per noi il Mediterraneo, tra il continente
europeo e quello africano. Ed è proprio questa condizione di forte rischio
d’impresa, in crescita preoccupante anno dopo anno, che dovrebbe imporre
una riflessione generale guidata dalle istituzioni pubbliche, con la
Regione al primo posto, per sostenere il comparto agroalimentare nel
predisporre le dovute contromisure. Ecco che diventa indispensabile la
costituzione di un tavolo programmatico e operativo, composto da agronomi e
geologi, esperti in cambiamenti climatici e ingegneri, che affronti
nell’immediato la gestione del territorio dove deve di nuovo essere
protagonista l’azienda agricola. Se quindi non si ripensa subito, insieme
alle organizzazioni di categoria, a un nuovo modo di sostenere la
produzione in campo e a prevenire tutti i diffusi disastri climatici – ha
incalzato Michele Ena –, saranno sempre di più le aziende che rinunceranno
a coltivare determinate colture. Se la Regione, in collaborazione con il
governo e l’Unione europea, non mette a disposizione strumenti assicurativi
capaci di favorire l’agricoltura, in queste nuove condizioni, le nostre
campagne continueranno a essere abbandonate con la conseguente perdita
definitiva dell’autosufficienza alimentare all’interno dell’UE: un punto di
caduta che tutti gli Stati membri dell’Unione non intendono assolutamente
superare e che noi, rappresentanti di migliaia di imprese, cercheremo di
evitare a tutti i costi”, ha concluso Michele Ena.
In allegato alcune foto
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