(AGENPARL) - Roma, 10 Ottobre 2023 - (AGENPARL) – mar 10 ottobre 2023 COMUNICATO STAMPA
LA LUCANA FILM COMMISSION PRESENTA AL MIA MARKET DI ROMA IL BANDO “LUCANA DOC”
La Lucana Film Commission sarà presente a Roma, al MIA Market, uno dei più importanti appuntamenti di mercato internazionali dedicati all’industria audiovisiva, che ogni anno si tiene nella Capitale presso il Cinema ed il palazzo Barberini.
Proprio nella Sala 4 del Cinema Barberini, giovedì 12 ottobre alle ore 12,30, la Lucana Film Commission presenterà il bando LUCANA DOC di prossima pubblicazione.
Margherita Gina Romaniello, Presidente della Lucana Film Commission, e Riccardo Romani, consigliere della LFC e grande documentarista, presenteranno al pubblico di addetti ai lavori, questo nuovo bando, nato grazie ad un finanziamento speciale che la Regione Basilicata ha messo a disposizione della Lucana Film Commission e destinata al cofinanziamento di 4 documentari.
Questi ultimi dovranno essere ambientati in Basilicata, dovranno avere ad oggetto i 4 assi narrativi fissati nel bando (Lucana dreamers, Carpe diem, Salus per aquam, Energie della terra), ed hanno lo scopo di valorizzare le location, ma anche i talenti lucani.
Il bando, di prossima pubblicazione, si apre alle produzioni italiane ed internazionali, ma guarda anche a quelle lucane, riconoscendo fra l’altro premialità in presenza di professionisti e maestranze lucane.
Per la prima volta un bando rivolto alle produzioni di audiovisivo in Basilicata “detta le regole” non solo d‘ingaggio, ma anche di contenuti. La Lucana Film Commission infatti con LUCANA DOC attua la sua vocazione a voler essere “creatrice di storie”, e non solo soggetto che agevola e supporta le produzioni.
Individuando 4 assi narrativi precisi, tutti finalizzati al racconto dell’identità lucana e delle sue specificità, la LFC assegna una traccia ad un tema che verrà svolto, che è quello di partire dalla Basilicata per un racconto fra passato e contemporaneità, fra personaggi del passato e del mondo di oggi, toccando tematiche come la sostenibilità, la transizione energetica e la riconoscibilità delle proprie radici.
Si è scelto il “docu” (documentario, ma anche docufilm, docuserie) piuttosto che il classico lungometraggio perché questo strumento narrativo, oltre ad essere tornato di gran moda soprattutto alle piattaforme, ed essere fra i generi preferiti dai registi più importanti nel panorama mondiale, sembra essere il più adatto e versatile per la narrazione di un territorio come quello lucano.
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