(AGENPARL) - Roma, 26 Aprile 2023 - (AGENPARL) – mer 26 aprile 2023 www.comune.orsaradipuglia.fg.itcomunicato stampa, mercoledì 26 aprile 2023
Orsara mostra la Grotta di San Michele: visite guidate, eventi e un patto
Sabato 29 aprile visita al borgo; domenica 30 e lunedì 1 maggio, invece, alla scoperta dell’AbbaziaSottoscritta ufficialmente l’intesa Comune-Parrocchia per valorizzare culto, storia e luoghi micaeliciIl tempio scavato nella roccia risale al 200 dopo Cristo, vi si accede dal complesso abbazialeORSARA DI PUGLIA (Fg) – C’è un’antichissima Grotta di San Michele a Orsara di Puglia. Si trova all’interno dell’imponente complesso dell’Abbazia Sancti Angeli. Proprio la valorizzazione di questo straordinario luogo di fede, storia e spiritualità è al centro del protocollo d’intesa ufficialmente sottoscritto e condiviso dal Comune di Orsara di Puglia e dalla Parrocchia Sant’Angelo e San Nicola. L’accordo ha l’obiettivo di valorizzare la conoscenza del culto di San Michele, i suoi luoghi e significati, e la realizzazione di un calendario di eventi che promuova un’offerta culturale di elevata qualità e di richiamo nazionale e internazionale, ma anche iniziative finalizzate a creare collaborazioni e partnership con Enti, Fondazioni e Associazioni impegnate nella promozione della cultura e della pace. Si intende, inoltre, promuovere il patrimonio storico-artistico di Orsara di Puglia e del suo territorio, incrementandone la visibilità e la fruizione turistica.
L’ABBAZIA. L’Abbazia Sancti Angeli – con la Grotta di San Michele e la Chiesa dell’Annunziata – è uno dei luoghi più belli e ricchi di storia a Orsara di Puglia. L’Abbazia, detta anche “dell’Annunziata”, è la prima storica costruzione che appare alla vista di chi raggiunge Orsara. Il complesso, immerso nel verde, comprende anche la Chiesa di San Pellegrino. L’elemento più importante e suggestivo del sito è costituito proprio dalla Grotta di San Michele, chiesa scavata nella roccia presumibilmente nel 200 dopo Cristo. Il tempio di pietra sorge all’interno di un anfratto naturale. Si tratta di uno tra i luoghi di culto più importanti e antichi del Mezzogiorno d’Italia. Vi si accede attraverso la cosiddetta “scalinata santa”. All’interno si trovano iscrizioni latine e i graffiti lasciati dai pellegrini che vi facevano tappa nel cammino per raggiungere il più noto Santuario di San Michele a Monte Sant’Angelo e da lì la Terrasanta. L’interno è formato da un’unica navata irregolare. Sul fondo è posto l’altare che l’8 maggio, il giorno dell’Apparizione, accoglie la statua di San Michele altrimenti custodita dalla Chiesa Madre.
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