(AGENPARL) - Roma, 5 Ottobre 2023 - (AGENPARL) – gio 05 ottobre 2023 *Restauro: da Firenze la sfida per la sostenibilità*
*Due giorni di discussione e casi di intervento a Palazzo Sacrati Strozzi
con il patrocinio di Confartigianato Firenze, Assorestauro, Regione Toscana
e Unesco.*
*Il settore del restauro ha un grande impatto economico: 450 imprese in
Toscana (terza in Italia per numero di imprese), tante quelle a guida
femminile (40%).*
*Firenze, 5 ottobre 2023* – *Passato e futuro, innovazione e tradizione
tecnologia e manualità:* il mondo del restauro è fatto di grandi contrasti
che trovano un equilibrio nelle competenze di tutte le professionalità che
ne fanno parte. La nuova sfida che deve ora affrontare tutto il comparto è
quella della *sostenibilità.* Perché, come indica l’articolo 9 della
Costituzione, la Repubblica tutela il paesaggio ed il patrimonio storico e
artistico della Nazione” ma anche “l’ambiente, la biodiversità e gli
ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni”.
Se ne parla al convegno *“Recupero e conservazione del patrimonio edilizio
storico ed artistico”* nello scenario d’eccezione di *Palazzo Guadagni
Strozzi Sacrati,* nel centro storico di Firenze, una delle capitali
dell’arte italiana e culla del Rinascimento. La prima giornata di lavori è
stata inaugurata dal presidente della Regione Toscana *Eugenio Giani.*
Per la Toscana il restauro si conferma ancora un motore economico
rilevante: secondo i dati del Centro Studi di Confartigianato, *la Toscana
è la terza regione in Italia per numero di imprese del restauro con 450
attive di cui 194 solo a Firenze.* Questo mestiere, inoltre, non conosce
gender gap: oltre il 40% delle imprese è a guida femminile.
Il restauro sostenibile è una sfida per il futuro del patrimonio culturale,
che richiede una visione integrata e multidisciplinare. Un ruolo chiave è
giocato proprio dai materiali che vengono utilizzati negli interventi e che
devono essere compatibili sia con i beni da restaurare sia con l’ambiente
circostante.
*Mapei,* forte della sua esperienza trentennale nel campo del restauro,
propone a esperti e operatori due giorni di incontro e approfondimenti sul
recupero e la conservazione del patrimonio edilizio storico ed artistico.
Un evento organizzato con il patrocinio di *Confartigianato Firenze,
Assorestauro, Regione Toscana e Unesco,* durante il quale verranno esposti
anche alcuni casi di intervento su punti di alto interesse storico,
artistico e culturale come le Rampe del Poggi o la Cupola del Battistero di
San Giovanni.
“Arte e lavoro, cultura e impresa sono elementi che fanno parte del DNA di
Mapei – dichiara *Veronica Squinzi,* amministratore delegato Mapei –. Nel
corso della nostra storia abbiamo sviluppato un’attenzione particolare
verso i “luoghi dell’arte”: che si tratti di intervenire in un grande museo
o di rendere più sicura una basilica medievale, le competenze e le
tecnologie, frutto della ricerca Mapei, contribuiscono a rendere vitali e
duraturi alcuni dei luoghi più importanti dell’arte e della cultura, nel
nostro come in altri Paesi, a beneficio di tutta la comunità”.
Per *Tommaso Grassi Nesi,* presidente di Confartigianato Restauro: “Il
restauro è quell’attività che ci permette di conservare e trasmettere il
nostro patrimonio culturale. Non è solo un’attività tecnica ed economica,
visto che sono attive ben 450 imprese in Toscana, ma anche sociale. Proprio
per questo, ci siamo confrontati con le sfide del nostro contemporaneo,
come la sostenibilità ambientale che vuol dire lavorare bene e meglio,
impattare ancor meno sull’ambiente – il restauro dà nuova vita
all’esistente – ma anche migliorare le prestazioni con materiali e tecniche
innovative”.
“Con grande piacere esprimiamo la gratitudine alla Mapei per la
realizzazione della terza edizione del Convegno “Recupero e conservazione
del patrimonio edilizio storico ed artistico” – continua *Alessandro
Bozzetti,* presidente di Assorestauro – e per averci chiesto di patrocinare
queste interessanti giornate. Evento unico che riunisce professionisti e
aziende, con l’obiettivo comune di trasmettere la qualità del nostro
settore e promuovere l’innovazione dai materiali ed i processi di
conservazione e valorizzazione del patrimonio costruito.”
*Davide Bandera,* responsabile linea restauro Mapei conclude: “Oggi più che
mai dobbiamo essere attenti al rapporto importantissimo che esiste tra
l’uomo e l’ambiente, nella consapevolezza che la salute del primo implica
necessariamente la cura del secondo. In Mapei partiamo dalla diagnostica
vista come attività indispensabile per conoscere le tecniche costruttive e
l’esistente. Successivamente, interveniamo con prodotti, materiali e
tecnologie compatibili dal punto di vista chimico-fisico ed
elasto-meccanico con le caratteristiche dei materiali impiegati
originariamente nella costruzione dell’edificio. L’utilizzo di prodotti
ambientalmente sostenibili è la chiave di volta per equilibrare la scienza
volta allo studio di nuovi materiali e tecnologie e il restauro rivolto
alla conservazione e tutela”.
Consapevole che la cultura rappresenta il fondamento e l’identità di una
comunità, Mapei si è sempre impegnata nel sostegno concreto alle più
importanti istituzioni sia con il coinvolgimento in progetti di
realizzazione o ripristino di luoghi d’arte in tutto il mondo – tra questi
il Museo Solomon R. Guggenheim di New York, la Sacrestia Aquilonare del
Duomo di Milano e il Teatro San Carlo di Napoli – sia affiancando numerose
realtà di valore, con le quali nel tempo è nato un lavoro di collaborazione
e supporto.
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