(AGENPARL) - Roma, 7 Marzo 2023 - (AGENPARL) – mar 07 marzo 2023 “Il convegno di oggi ha come focus l’impegno, nei teatri operativi, delle nostre donne in uniforme che si dedicano a progetti di cooperazione civile e militare a supporto della popolazione, in particolare quella femminile”, spiega Rauti.
Per il sottosegretario, “più in generale possiamo parlare di protagonismo femminile nei contesti internazionali perché le donne partecipano attivamente al processo di costruzione della pace e della stabilità. Forse perché sono proprio le donne le vittime principali dei conflitti, spesso anche vittime di stupro diventato purtroppo un’arma di guerra”.
“Inoltre, il protagonismo femminile – evidenzia Rauti – rientra a pieno titolo nel perimetro della risoluzione Onu 1352 del 2000 che sottolinea come le donne siano protagoniste dei negoziati e dei percorsi di pace e, si impegnino nella ricostruzione post conflitto in quella forma di resilienza e di ritorno alla normalità che è soprattutto delle donne”.
“Nella cornice della risoluzione 1352 rientra anche l’adozione della cosiddetta prospettiva di genere, un punto di vista a presidio di ogni scelta e decisione – afferma Rauti – perché la loro ricaduta non è mai neutra ma è diversa sul genere maschile e femminile”.
Nel suo intervento, Rauti ha anche sottolineato il ruolo delle donne nelle Forze armate e ha ricordato la svolta storica con la legge 380 del 1999 che ne ha consentito l’arruolamento nell’anno 2000.
“Dal 2000 ad oggi la componente femminile in uniforme si è rafforzata – aggiunge Rauti – e sin dall’inizio è stata ammessa a tutte le categorie e ruoli. Il percorso normativo di parità all’interno del dicastero della Difesa è compiuto mentre gli aspetti dedicati all’integrazione richiedono tempi più lunghi ed il superamento di aspetti e criticità logistiche od operative”.
Al convegno sono intervenuti il Capo di stato maggiore della Difesa, Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, il comandante del Comando operativo di vertice interforze, Generale di corpo d’armata Francesco Paolo Figliuolo, e il rappresentante speciale del segretario generale della Nato, dott.ssa Irene Fellin.
In collegamento dai teatri operativi sono intervenuti i contingenti militari italiani in Somalia, Libano, Durazzo, Kuwait, Kosovo, Iraq, Gibuti e nave Bergamini.
Maggiore Massimiliano Rizzo
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