(AGENPARL) - Roma, 2 Ottobre 2023 - (AGENPARL) – lun 02 ottobre 2023 Grazie per la disponibilità,
Cordiali saluti
Festa del Socio Anap e premiazione Maestri d’Opera e di Esperienza
L’esperienza degli artigiani come eredità per le future generazioni. In occasione della festa dei nonni, si è svolta questa mattina a Lecce, presso la Basilica di San Domenico Savio, la “Festa del Socio Anap” l’evento organizzato ogni anno dall’Associazione Nazionale Anziani Pensionati di Confartigianato Lecce per riunire i membri dell’associazione che rappresenta, difende e promuove gli interessi dei pensionati. La cerimonia si è svolta con la premiazione dei “Maestri d’opera e di esperienza”, per riconoscere gli artigiani che negli anni si sono distinti in campo artigianale e per il lavoro svolto come maestri avvicinando i giovani agli antichi mestieri.
«È un momento di festa – ha spiegato il presidente uscente di Anap Lecce Carmelo Isola -. È giusto dare un riconoscimento a queste persone che hanno sempre lavorato. Come associazione ci onoriamo di premiare i nostri artigiani». «È una giornata importante per i nonni e per gli artigiani – ha aggiunto il nuovo presidente di Anap Lecce Fernando Muci -. Dobbiamo iniziare a occuparci dei problemi dei pensionati che riscontro nella categoria. Questi artigiani meritano una pensione congrua e bisogna lavorare affinché possa essere riconosciuta».
All’evento ha preso parte il viceprefetto di Lecce Antonio Giaccari: «Come Prefettura di Lecce seguiamo con grande attenzione l’artigiano perché siamo convinti che queste figure possano rappresentare, per i valori che esprimono, una continuità per le nuove generazioni. Possano e devono essere un esempio per i giovani».
Poco prima della celebrazione della Santa Messa, officiata da Mons. Nicola Macculi, presso la Basilica di San Domenico Savio a Lecce, sono stati conferiti gli attestati di “Maestri d’Opera e d’Esperienza” a 7 artigiani per la professionalità e serietà con cui hanno portato avanti la loro attività nel settore artigianale. Un riconoscimento per essere stati un punto di riferimento per le nuove generazioni di artigiani.
L’elenco dei premiati: Rosaria Anna De Giuseppe, Elia Salvatore, Ernesto De Pascalis, Rita Isola, Carlo Nuzzo, Salvatore Pede, Luciano Tempesta.
Di seguito alcune brevi dichiarazioni dei premiati:
Rosaria Anna De Giuseppe, 79 anni, Nardò, Meccanica
«Dopo aver lavorato in una azienda di ceramica, a 36 anni ho iniziato a lavorare con mio nipote nella sua officina. All’inizio come meccanico e poi come amministratrice. Per me non è stato facile perché il mondo delle automobili era sconosciuto. Però è stata una sfida, mi sono messa in gioco. Mi auguro che i giovani si avvicinino a questi mestieri che possono essere delle opportunità importanti di crescita e di lavoro».
Elia Salvatore, 73 anni, Poggiardo, Fabbro
«Ho iniziato a 15 anni come apprendista in un laboratorio fabbrile di Poggiardo e da allora ho dedicato il mio tempo alla lavorazione del ferro. Dopo circa un decennio da lavoratore dipendente ho fondato una mia azienda. Dal 2001 è entrato a far parte della bottega anche mio figlio Antonio a cui ho cercato di trasmettere tutta la mia conoscenza affinché un’arte faticosa ma nobile continui l’orgoglioso artigianato artistico Salentino. Insieme nel 2003 abbiamo partecipato alla Biennale Europea del Ferro Battuto, arrivando secondi nella categoria squadre. Una delle tante soddisfazioni che questo mestiere mi ha dato. Credo sia importante trasmettere questo sapere alle future generazioni».
Ernesto De Pascalis, 85 anni, Lecce, Edilizia
«Ho iniziato a 15 anni con mio padre che mi portava sui cantieri. Era un lavoro faticoso ma allo stesso tempo gratificante. Ho imparato le basi del mestiere e poi all’età di 30 anni ho aperto una attività mia. Ho esercitato la professione per 36 anni fino al 2004. All’età di 84 anni la passione per questo mestiere è sempre la stessa. Mi piacerebbe poter insegnare quello che ho imparato ai giovani. Cosa mi è piaciuto di più? La manualità. È un lavoro che richiede molta pazienza ma è anche tanto gratificante».
Rita Isola, 78 anni, Lecce, Acconciatori
«Ho iniziato da giovane a fare la commessa. Poi nel tempo ho sentito la necessità di formarmi. Anche perché non riuscivo a stare a casa senza far niente. Ho scelto di diplomarmi e seguire un corso di manicure per lavorare nel salone di mio marito per circa 30 anni. Cosa mi è piaciuto di questo lavoro? Il contatto con la gente. Il potermi rapportare con persone diverse. Ogni giorno era diverso».
Carlo Nuzzo, 69 anni, Lecce, Commercio
Trending
- CS FUSIONE, LUNEDI CONF STAMPA FDI – ORE 11 CONSIGLIO REGIONALE PESCARA
- AUTOTRASPORTO SICILIANO, PROCLAMATO IL FERMO REGIONALE DAL 16 AL 22 OTTOBRE
- Diesel russo, Trump nel mirino del Congresso: «Così si finanzia la guerra di Putin»
- Il beneventano Lamparelli a capo della Questura di Napoli, il plauso del sindaco Mastella
- Ucraina, Kiev accusa Trump: «Sembrava una trappola». Sybiha replica sulle pressioni Usa
- OSPFE – AUSLFE – Comunicato stampa congiunto PULIZIA CADITOIE: CHIUSURA ALTERNATA DEI PARCHEGGI DI CONA
- AGRICOLTURA, ROSSI (FDI): “GOVERNO A FIANCO IMPRESE, A DIFESA DELLE ECCELLENZE
- LEIDAA, DAL 10 AL 17 OTTOBRE INVIA UN SMS SOLIDALE AL 45587 E AIUTA CHI NON HA VOCE: GLI ANIMALI
- [AGENZIE] PENA DI MORTE, SAVINO (MEF): «INACCETTABILE OVUNQUE, LA GIUSTIZIA NON PUÒ DIVENTARE UNO SPETTACOLO»
- Legge elettorale: Benigni, è equilibrata, permette a chi vince di governare. Vannacci? Coalizione si fonda su valori comuni
