(AGENPARL) - Roma, 13 Settembre 2023(AGENPARL) – mer 13 settembre 2023 **Toscana Strade, Giani “Ci siamo”. Il presidente presenta la proposta
di legge. Via all’iter in Consiglio regionale**
/Scritto da Lorenza Berengo, mercoledì 13 settembre 2023 alle 17:47/
“Toscana strade sta diventando realtà”. Lo ha detto il presidente
della Regione Eugenio Giani che stamani ha illustrato un ulteriore
importante passaggio: l’approvazione, nell’ultima seduta di Giunta, della
delibera con cui si dà il via libera alla proposta di legge che istituisce
Toscana Strade, la società che gestirà la Fi-Pi-Li e che poi potrà
estendere il suo operato anche a tutte le strade regionali della Toscana.
La palla passa ora al Consiglio regionale “dove – ha proseguito Giani –
si svilupperà l’iter e il dibattito attraverso le analisi nella
commissione competente e in aula. Lo scopo della nuova società in house
della Regione sarà quello di gestire al meglio la Fi-Pi-Li. Una società
che, con competenza, non solo si occuperà di manutenzione ordinaria, ma
farà progetti che la renderanno più sicura e funzionale”. Giani che ha
presentato i nuovi passaggi insieme all’assessore alle infrastrutture e
mobilità Stefano Baccelli aggiunge: “penso a progetti specifici da fare
per gradi, sia di allargamento della corsia di emergenza che alla creazione
di una terza corsi nei tratti dove si registrano maggiori rallentamenti, ad
esempio da Pontedera fino alla biforcazione Pisa-Livorno o dall’uscita
dell’A1 fino a Lastra a Signa”.
Entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge verranno costituiti e
insediati gli organi della nuova società e nominato l’amministratore unico
che entro 12 mesi recluterà il personale. A quel punto potrà entrare in
funzione il pedaggiamento per i mezzi pesanti. Secondo la legge deliberata
dalla giunta, la norma finanziaria autorizza una spesa di 2milioni di euro
per la sottoscrizione del capitale sociale da parte della Regione Toscana e
una spesa per il corrispettivo regionale che parte da circa 10milioni e
700mila nel 2024, a 11milioni 359mila euro nel 2025.
“Con questa proposta di legge realizziamo un indirizzo del programma di
mandato del presidente, quello di prendersi in carico totalmente la
Fi-Pi-Li sia in termini di ordinaria e straordinaria manutenzione, che
degli investimenti che verranno realizzati. Il meccanismo della Società
-specifica l’assessore Baccelli- prevede che con apposita delibera, ogni
anno la Giunta regionale dia gli indirizzi, poi recepiti
dall’amministratore unico chiamato a presentare un piano di attività
annuale con proiezione pluriennale. Quello sarà il momento in cui vedremo
in modo concreto quali sono gli investimenti previsti sulla Fi-Pi-Li, che
risponderanno comunque a tre esigenze: la prima è quella di adeguare la
Fi-Pi-Li stessa che ha un traffico di circa 50 mila veicoli al giorno
analogo a quello di un’autostrada, come la A11. La seconda è quella di
semplificare la governance; la terza esigenza è, dopo aver semplificato
con un soggetto unico, quella di destinare personale dedicato solo alla
gestione della Fi-Pi-Li”.
L’analisi economico-finanziaria e giuridica per la costituzione del nuovo
soggetto destinato alla gestione delle strade regionali, è stata affidata
all’advisor Kpmg che all’inizio di quest’anno aveva presentato nel
dettaglio lo studio.
Giani ha spiegato che la Società potrà essere soggetto attuatore dei
finanziamenti ministeriali e regionali. Il rapporto fra Regione e Società
sarà regolato da un contratto di servizio secondo quanto dispone la
normativa vigente. Oltre alle entrate del pedaggio dei TIR sono previste
anche entrate da finanziamenti della Regione.
Le risorse, come detto arriveranno dal pedaggiamento, ma anche dal sistema
delle sanzioni e dagli impianti pubblicitari, quelli consentiti dal codice
della strada, e dai canoni relativi alle aeree di servizio.
Riguardo al pedaggio non ci saranno caselli ma un sistema Free-Flow per il
controllo degli accessi con cinque portali localizzati lungo la
superstrada.
Ricordiamo che il Garante della concorrenza ha già rilasciato parere
favorevole, mentre la Corte dei Conti non ha ritenuto opportuno entrare nel
merito ma si è pronunciata positivamente sul fatto che la Regione, nella
sua autonomia legislativa, porti avanti il percorso. Dunque un sistema
nuovo, più snello, autosufficiente in grado di garantire più qualità ad
una strada che ha non solo esigenze di manutenzione sempre crescenti, ma
anche la necessità di opere strutturali. In sostanza un assetto più
efficace.