(AGENPARL) - Roma, 7 Settembre 2023 - (AGENPARL) – gio 07 settembre 2023 *PNRR e FSC, il vice presidente Piemontese replica al centro-destra*
Il vice presidente della Regione Puglia e assessore al Bilancio della
Regione Puglia *Raffaele Piemontese* replica alle dichiarazioni dei
capigruppo del centro destra rilasciate oggi alla stampa in materia di
politiche di coesione:
“Per quanto riguarda le politiche di coesione attuate dalla Regione Puglia,
il 30 maggio scorso in sede di riunione della Commissione Bilancio e
Programmazione del Consiglio regionale ho fornito il quadro dello stato di
avanzamento complessivo della spesa. Per il Patto per la Puglia finanziato
dal Fondo di Sviluppo e Coesione, la Regione ha impegnato il 100% delle
risorse e ha speso circa 1 miliardo di euro, pari a circa il 48% del
totale. Sul versante della spesa comunitaria del Por i dati del MEF-Igrue
mostrano un livello di impegni superiore alla dotazione ed una spesa
certificata che risulta la più elevata d’Italia in termini assoluti (con
oltre 4,2 miliardi di euro), pari al 95% del totale, in presenza di
ulteriori livelli di spesa effettuata e pronta ad essere certificata nei
prossimi mesi che ci consente di raggiungere e superare l’intera dotazione
finanziaria.
Noi abbiamo ben chiaro da quale parte stare: dalla parte dei pugliesi,
delle imprese e anche dei nostri uffici che hanno dimostrato di essere
un’eccellenza nazionale nel gestire sapientemente i fondi europei e
nazionali per generare crescita e progresso, con serietà, imparzialità e
trasparenza.
In un momento di dialettica forte con il Governo per ottenere ciò che
spetta alla Puglia, e più in generale alle regioni del Sud e del Paese, non
è ben chiaro da che parte stiano invece i consiglieri regionali del
centro-destra, che provano a spostare l’attenzione agitando polemiche e
insinuazioni prive di fondamento, invece di essere in questo momento tutti
uniti, come rappresentanti pugliesi, nel chiedere che si apra subito un
confronto di merito sulle conseguenze di quanto previsto in tema di FSC
nella bozza di decreto legge per il rilancio del Sud. Una bozza che
introduce una serie di possibilità di definanziare, ovvero di togliere i
soldi ai beneficiari, Comuni, università, imprese, anche per progetti già
partiti, in caso di trasferimento parziale o incompleto dei dati nei
macchinosi sistemi di monitoraggio oppure di mancato rispetto dei
cronoprogrammi di spesa. Mi chiedo in queste condizioni se i soggetti
beneficiari accetteranno di rischiare i propri già malandati bilanci
ordinari per promuovere nuovi investimenti. Sono questi i temi reali su cui
dovremmo soffermare l’attenzione generale per capire quale futuro delle
politiche di coesione nel Mezzogiorno si sta costruendo”.
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