(AGENPARL) - Roma, 17 Dicembre 2022 - (AGENPARL) – sab 17 dicembre 2022 CALCI. Il sindaco Massimiliano Ghimenti e Stefano Tordella, assessore comunale per l’ambiente e le politiche energetiche, hanno scritto anche al nuovo Governo per rinnovare la richiesta di facilitare, attraverso una semplificazione normativa, le installazioni di impianti per l’autoproduzione di energia da parte dei privati cittadini, anche in aree sottoposte a vincolo paesaggistico. Si tratta, come già comunicato, di un’azione analoga a quella già trasmessa ai precedenti esecutivi. Un’azione quindi che non guarda al colore politico del governo nazionale ma che vuole contribuire a porre un problema certamente diffuso in Italia affinché possa essere risolto velocemente.
Nella lettera, indirizzata al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e ai Ministri Gilberto Pichetto Fratin (Ambiente), Adolfo Urso (Sviluppo Economico) e Gennaro Sangiuliano (Cultura), gli amministratori calcesani ricordano che il territorio della Valgraziosa è coperto dal vincolo paesaggistico su più del 90% della superficie. E come per tutti i territori sottoposti al medesimo vincolo ciò implica procedure più complesse e può portare anche a dinieghi all’installazione.
“Riteniamo che oggi il tempo sprecato ed ogni pannello eventualmente “negato” rappresenti uno spreco che il Paese non può permettersi – sottolineano Ghimenti e Tordella -. Per questo crediamo sia necessario che il Governo introduca rapidamente innovazioni normative vere che permettano a tutti di installare, attraverso semplicissime procedure burocratiche, sistemi di autoproduzione di energia (pannelli fotovoltaici, microeolico, geotermico, microidroelettrico ecc.), dando a tutti la possibilità di produrre “in proprio” energia pulita investendo in fonti rinnovabili e di contribuire, specie in un momento come quello attuale, attivamente alla soluzione del problema energetico nazionale”.
“Riteniamo doveroso precisare che la nostra Amministrazione sostiene con forza anche la tutela ambientale – conclude la lettera -, pertanto, quello che proponiamo è comunque una differenziazione rispetto alle aree non sottoposte a vincolo paesaggistico nelle quali si interviene già oggi con semplice SCIA (o analoga pratica). Riterremmo fondamentale quindi che fossero varate una riforma legislativa e delle “schede norma” valevoli per tutto il territorio nazionale, il cui rispetto, attestato da tecnico professionista abilitato, potrebbe consentire l’installazione anche nelle aree a vincolo con una SCIA o pratica similare”.
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