
(AGENPARL) – gio 24 novembre 2022 BARI SOCIAL FOODQUESTA MATTINA IL RECUPERO DELLE ECCEDENZE ALIMENTARI PRESSO IL MERCATO DI JAPIGIA A CURA DEI RAGAZZI DELL’ASSOCIAZIONE ITALIANA PERSONE DOWN
Questa mattina alcuni ragazzi e ragazze della sezione di Bari dell’Associazione Italiana Persone Down hanno provveduto a recuperare alcune eccedenze alimentari all’interno del mercato comunale di Japigia Santa Chiara. L’iniziativa è promossa nell’ambito del progetto “Bari Social Food” dall’assessorato al Welfare realizzato da APS Farina 080 onlus, dalla cooperativa sociale C.A.P.S., dall’associazione di solidarietà sociale Rogazionisti Cristo Re onlus e da C.I.F.I.R. onlus.
Ogni martedì, infatti, accompagnati da alcuni educatori specializzati, i ragazzi raccolgono gli alimenti invenduti dai banchetti mercatali per poi consegnarli allo sportello Caritas della parrocchia San Francesco d’Assisi, una delle sette antenne territoriali coinvolte nel progetto comunale che beneficia di infrastrutture in grado di contenere maggiori volumi di cibo da conservare correttamente prima della redistribuzione.
Si tratta di un’azione specifica coordinata dall’associazione Farina 080 onlus, impegnata dal 2014 nell’attuazione del progetto Avanzi Popolo 2.0 che ha permesso di disegnare un nuovo modello di contrasto allo spreco attraverso la moltiplicazione delle iniziative di sensibilizzazione e attivazione sia a Bari che in provincia.
Il progetto Bari Social Food, finanziato dalla Regione Puglia, mette a sistema tale approccio permettendo così il raggiungimento di importanti risultati come, ad esempio, le oltre 200 donazioni di cibo eccedente per un totale di circa 8.500 kg di prodotti recuperati (fra cui latte, dolciumi, bevande, etc.), attraverso il coinvolgimento di 13 donatori e 20 enti beneficiari.
Nei giorni scorsi, inoltre, sono terminati tre corsi di formazione nelle scuole “Aristide Gabelli” e “Giuseppe Ungaretti” che hanno consentito a 85 alunni di approcciare al tema del contrasto allo spreco attraverso incontri dedicati alla sostenibilità ambientale, al commercio equo e solidale e alla promozione di corretti stili di vita.


