(AGENPARL) - Roma, 22 Ottobre 2022 - La programmazione di eventi di BOOKS for PEACE 2022 è iniziata il 10 settembre scorso presso la Sala Tirreno della Regione Lazio unitamente al concorso letterario svolto negli Istituti di Reclusione di Regina Coeli e Rieti ed è proseguita l’11 settembre a Dubai, presso l’Accademia Internazionale della Cultura e delle Scienze.
Il progetto/evento BOOKS for PEACE 2022 ha riscosso notevole successo ed è stato inserito anche all’interno dell’importantissima manifestazione internazionale “Diplomacy: Festival della Diplomazia”.
Dopo i saluti del Direttore Generale del Parlamento Europeo Dr. Carlo Corazza, dell’Assessora Barbara Funari in rappresentanza del Sindaco del Comune di Roma, di S.E. Mons Francesco Savino – Vicepresidente della CEI per l’area Sud e del Presidente del Festival della Diplomazia Dr. Giorgio Bartolomucci, il Presidente del Premio Internazionale BOOKS for PEACE Antonio Imeneo introdurrà il convegno.
Interverranno e saranno premiati:
il Dr. Matteo Biffoni, Delegato ANCI all’Immigrazione e Politiche per l’Integrazione; la Dr.ssa Chiara Cardoletti – Rappresentante UNHCR Italia, Santa Sede di San Marino; il Prof. Valerio De Cesaris – Magnifico Rettore Univ. Stranieri Perugia; il Ten. Col. Marco Iannuzzi – Presidente CIP Lazio;
l’ Avv. Antonino Di Renzo Mannino – International Académie Diplomatique Pax et Salus; la Prof.ssa Carmela Pace – Presidente UNICEF Italia; il Dr. Francesco Riva – Consigliere CNEL; il Dr. Roberto Rossi – Vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio; S.E. Mons Francesco Savino – Vicepresidente della CEI per l’area Sud; l’Avv. Dr.ssa Roberta Tesei – Pres.te Ass.ne Naz.le Giudici di Pace.
Modereranno: Salvatore Cimmino – “A nuoto nei Mari del Globo” ed il Dr. Igor Lanzoni – CEO di Sport Academy.
Il XX secolo è stato il secolo delle migrazioni di massa, il XXI sarà il secolo dei figli degli immigrati. Questi bambini si integrano con maggiore motivazione e successo, sono più decisi a raggiungere risultati scolastici rispetto ai loro coetanei non immigrati e questo purtroppo genera una crescente ostilità razziale e discriminazione etnica. Facciamo in modo che i bambini immigrati siano una risorsa ed un esempio da emulare in questa società europea e non un ostacolo.
