(AGENPARL) - Roma, 25 Marzo 2021 - (AGENPARL) – Roma, 25 mar 2021 – Con riferimento all’articolo apparso sul Messaggero di oggi dal titolo “Statali, lavoro agile solo al 30% e maggiori controlli sui furbetti” in cui si parla di una proposta per ridurre al 30% i dipendenti pubblici in lavoro agile che sarebbe «sul tavolo della trattativa per il rinnovo del contratto», mi corre l’obbligo di precisare che la notizia è destituita di ogni fondamento. Anche perché al momento non c’è nessun tavolo di trattativa per il rinnovo dei contratti: l’ARAN sta attendendo l’atto di indirizzo per aprire le trattative dei vari comparti. In ogni caso il tema della percentuale minima di lavoratori da adibire allo smartworking non riguarderebbe la contrattazione, ma eventualmente la legge. Il contratto dovrà garantire condizioni di lavoro trasparenti, autonomia e responsabilità sui risultati, disciplinando gli istituti normativi ed economici del lavoro agile. Dichiarazione del presidente ARAN, Antonio Naddeo
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