(AGENPARL) - Roma, 18 Settembre 2019 - Lo scorso venerdì personale del Commissariato Sezionale di P.S. di Catanzaro Lido, coadiuvato da personale del Nucleo Investigativo Salute e Ambiente, ha dato esecuzione alla misura cautelare degli arresti domiciliari in un luogo di cura nei confronti di un uomo, catanzarese di 54 anni, per il reato di maltrattamenti in famiglia. La misura coercitiva è stata emessa dall’Autorità Giudiziaria a seguito dell’attività svolta dal Commissariato che ha permesso di trovare concreti riscontri su quanto denunciato dalla moglie che per molti anni è stata vittima degli irragionevoli e violenti comportamenti dell’uomo, manifestati sin dall’inizio del loro matrimonio. Un rapporto coniugale ormai deteriorato a causa dei continui comportamenti violenti dell’uomo che, anche in conseguenza della dipendenza dall’alcool da cui era affetto, la sottoponeva a maltrattamenti continui da anni, non risparmiando gli altri familiari. Innumerevoli episodi con umiliazioni e violenza fisica, in un crescendo di aggressività. Solo a seguito dell’ultimo episodio di violenza di cui la donna è stata vittima, e per il quale è stata costretta a ricorrere alle cure del Pronto Soccorso cittadino, la stessa ha deciso di abbattere il muro del silenzio e denunciare tutto alla Polizia di Stato, temendo fortemente per la propria incolumità e quella dei figli. Quanto riferito dalla donna ha trovato riscontro negli interventi effettuati presso la residenza coniugale dai poliziotti in servizio di controllo del territorio su richiesta della stessa che, fino ad agosto di quest’anno, non aveva inteso formalizzare denuncia/querela nei confronti del marito. La gravità dei fatti rappresentati e la puntuale osservanza dei tempi imposti dalla nuova disciplina introdotta con la Legge n. 69 del 19.09.2019, c.d. “Codice Rosso” hanno portato all’adozione del provvedimento cautelare nei confronti dell’uomo che, attualmente, si trova ristretto in una comunità di recupero. Nel pomeriggio di lunedì personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico (UPG e SP), ha dato esecuzione alla misura cautelare del Divieto di Avvicinamento ai luoghi frequentati dalle parti offese, a carico di un uomo, rumeno di 33 anni, per il reato di maltrattamenti in famiglia. Anche in questo caso vittima di anni di umiliazioni e violenze una giovane donna e i figli in tenerissima età. Fin dall’inizio della loro convivenza l’uomo si era mostrato aggressivo e, nel tempo gli episodi sono stati sempre più frequenti con insulti e minacce e che spesso culminavano in violenze fisiche anche dinnanzi ai bambini, allo scopo, inoltre di allontanarla progressivamente dal proprio nucleo familiare d’origine e controllare morbosamente la vita personale della donna.
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