(AGENPARL) - Roma, 28 Luglio 2022 - (AGENPARL) – gio 28 luglio 2022 Carissime/i,
di seguito i materiali del film documentario Se fate i bravi di Stefano Collizzolli e Daniele Gaglianone, prodotto da Samarcanda Film – ZaLab, in co-produzione con Harald House.
Se fate i bravi sarà presentato a Notti Veneziane, spazio off realizzato dalle Giornate degli Autori in collaborazione con Isola Edipo e uscirà nelle sale cinematografiche in autunno distribuito da ZaLab.
Scarica un’immagine dal film [qui](https://www.dropbox.com/sh/nav7mt72eyrh012/AAD92kz_gQeo1KEC7B6ZbVUMa?dl=0)
Scarica la scheda del film [qui](https://www.dropbox.com/s/e60nuewamjakug6/SCHEDA%20FILM.docx?dl=0)
Samarcanda film
presenta
[SE FATE I BRAVI]Genova 2001, il sogno e la violenza
Un film di Stefano Collizzolli e Daniele Gaglianone
Evandro Fornasier
Prodotto da
Samarcanda Film – ZaLab, in co-produzione con Harald House (Belgio)
con il sostegno di
MiC, Genova Liguria Film Commission, Torino Piemonte Film Commission, AAMOD – Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico
Nelle sale in autunno
distribuito da ZaLab
SINOSSI
Sono passati più di vent’anni da Genova, 2001.
È il tempo in cui un neonato diventa una persona: c’è un’intera generazione che è autonoma e presente al nostro tempo, e che allora non era ancora nata.
Ed è il tempo in cui un ragazzo diventa adulto, ed un adulto anziano. Ci sono due generazioni che hanno attraversato quell’esperienza, e che ancora non possono considerarla chiusa.
Non è chiuso il sogno di Genova 2001, perché i grandi temi di quei giorni sono i temi di oggi, solo più urgenti. Parlavamo di crisi ecologica, di crescente disuguaglianza, di finanza che accentra le risorse nelle mani dei pochi e precarizza o spiaccica i tanti.
Ci pareva sbagliato e pericoloso che il 20% degli abitanti della terra controllasse l’80% delle ricchezze.
Oggi, l’8% controlla l’85%.
E non è chiusa la violenza di Genova 2001, perché quella violenza è stata molte volte raccontata, controraccontata, celebrata o condannata, ma mai compresa o risolta.
Vent’anni è un ciclo di tempo umano, in cui un fatto avvenuto è abbastanza distante da poter essere guardato in prospettiva, con distacco, essere riscoperto e messo in connessione con altri fatti che, quando accadeva, sembravano altri, irrelati. Ed è ancora abbastanza vicino da poter essere presente, da poter parlare al presente, da poter incontrare centinaia di migliaia di persone che portano addosso quell’esperienza, che possono raccontarla, che forse continuano a riviverla.
È un tempo giusto, fra storia e biografia, per poterne parlare: per partire da Genova per andare oltre Genova, e per capire cosa Genova significa.
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