(AGENPARL) - Roma, 12 Aprile 2026 - Con dispiacere e amarezza apprendo dell’ennesima strumentalizzazione politica di un’iniziativa dei cittadini su un tema serio (e che richiede serietà) come la sanità pubblica.
La raccolta firme promossa in queste ore è, e rappresenta, un lodevole movimento da parte dei cittadini a difesa di un bene prezioso per la nostra comunità come l’Ospedale Riuniti di Anzio e Nettuno; invece, qualcuno ha voluto forzatamente leggervi un ‘intrigo’ e, peggio, una ‘presa in giro’ della politica. Una lettura di basso livello e non corretta. Ancora peggio, pesa la ‘lectio’ di buona politica da parte di chi, membro della Giunta Zingaretti, ha approvato il programma sanitario regionale per potenziare il Nuovo Ospedale dei Castelli a discapito di quello di Anzio.
Fare politica in questo modo è dannoso e mette in serio pericolo la struttura ospedaliera che oggi abbiamo sul nostro territorio.
Innanzitutto chiariamo che sono profondamente convinto che l’Ospedale di Anzio non sia la pessima e disastrosa struttura che qualcuno vuole far credere. È un presidio ospedaliero vivo e a disposizione dei cittadini. La mia partecipazione è data dalla volontà di chiedere un ulteriore potenziamento del nostro ospedale. Dopo nefrologia e le assunzioni di medici e primari in Chirurgia, Ortopedia e Ginecologia, sono convinto che un onesto e condiviso dialogo tra cittadini e istituzioni possa restituire alla nostra comunità ancora più vantaggi nel servizio sanitario.
Invece, dall’altra parte, vedo l’ennesimo tentativo di strumentalizzare un movimento positivo nato dal basso, intestando a una parte politica la prerogativa di essere l’unica a poter parlare di sanità, dimenticando le scelte scellerate fatte fino al 2023: scelte poco efficaci che ancora oggi siamo chiamati a scontare.
Dispiace constatare che ancora una volta un gruppo di cittadini, che professa di avere la soluzione a tutti i mali per l’Ospedale di Anzio, oggi abbia preferito scendere in piazza allontanandosi da un’iniziativa che ha raccolto centinaia di persone. Un esempio lampante di mancanza di visione e di condivisione sui temi della sanità. Devo ancora una volta ribadire che la Salute e gli Ospedali non hanno colori politici. Queste persone scendano dal piedistallo e abbiano il coraggio di dialogare davvero su questi temi, senza paventare colori e bandiere politiche.
In ultimo, trovo spiacevole e di poco gusto creare una campagna diffamatoria contro un ospedale pubblico, spaventare continuamente i cittadini con i disservizi e creare allarmismo laddove non ce ne sia bisogno. Ma la cosa peggiore è alimentare questa guerra personalistica nascondendosi e firmandosi a nome di un’associazione. Una scelta di poco gusto: i personalismi li lascio ad altri.
Ancora una volta ribadisco il bisogno di serietà su un argomento delicato e che tocca le necessità primarie della nostra comunità. Continuare a instillare il terrore nei cittadini parlando di un ospedale che non funziona, prossimo al depotenziamento, inefficace ed inefficiente, è dannoso.
Al contrario, dobbiamo invitare i cittadini a partecipare e informarsi con ragionevolezza su quanto sta accadendo ad Anzio e Nettuno. La vera grande minaccia per i nostri servizi sanitari è la sfiducia dei cittadini che, scegliendo di non curarsi all’Ospedale di Anzio o dando per scontata l’inefficacia di questa struttura, rischiano di vederlo davvero chiudere. Questa è una lezione amara: se l’Ospedale non eroga prestazioni sanitarie, non ottiene i fondi dalla Regione e quindi non può migliorarsi. Il messaggio più ragionevole che possiamo dare ai cittadini è: abbiate fiducia nel nostro Ospedale.
Il Consigliere Metropolitano di Roma Capitale e Capogruppo in Consiglio Comunale di Anzio di Forza Italia Massimiliano Marigliani.