(AGENPARL) - Roma, 9 Aprile 2026 - Meloni non riesce mai a pronunciare il nome di Netanyahu, cosa piuttosto inquietante, visto che questo criminale di guerra bombarda non solo la tregua del Golfo, ma appunto vite delle persone in Libano.
Lo afferma Nicola Fratoianni di Avs dai microfoni de La7 nel corso di Tagadà.
Oggi in Parlamento- prosegue il leader rossoverde – avrebbe dovuto dire parole chiare e nette anche sulla sciagurata guerra di aggressione illegale di Trump all’Iran ma non lo ha fatto, ricordiamoci il suo “non condanno e non approvo” che oggi si è trasformato in “non condividiamo”.
Insomma in questo comizio, molto debole, di avvio di campagna elettorale che Giorgia Meloni ha offerto oggi a tutti noi in Parlamento – conclude Fratoianni – è riuscita a dire la parola aggressione solo in riferimento ai lanci dei missili iraniani sui paesi del Golfo. L’uso delle parole qualifica le scelte che stai facendo e anche oggi Meloni fatica a prendere le distanze dai suoi imbarazzanti amici di Washington e di Tel Aviv.
Lo rende noto l’ufficio stampa Roma, 9 aprile 2026