(AGENPARL) - Roma, 7 Aprile 2026 - Il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) ha smentito le dichiarazioni del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, secondo cui la nave d’assalto anfibio USS Tripoli (LHA-7) sarebbe stata colpita da missili iraniani.
In un comunicato diffuso sulla piattaforma X, il CENTCOM ha respinto categoricamente le affermazioni iraniane: “Fatto: la USS Tripoli non è stata attaccata e continua a navigare nel Mar Arabico a supporto dell’Operazione Epic Fury”.
Secondo la versione fornita dall’IRGC, le forze iraniane avrebbero colpito la nave statunitense, costringendola a ritirarsi verso l’Oceano Indiano meridionale. Tuttavia, il comando militare statunitense ha definito queste affermazioni infondate, ribadendo che l’unità navale prosegue regolarmente le sue operazioni.
La USS Tripoli (LHA-7) è una delle principali navi d’assalto anfibio della Marina degli Stati Uniti, impiegata in missioni strategiche e operazioni di proiezione di forza in aree sensibili.
Le Guardie Rivoluzionarie avevano inoltre sostenuto di aver condotto attacchi contro una nave portacontainer denominata SDN7, collegata a Israele, la cui distruzione era stata riportata dall’agenzia iraniana Fars. Anche su questo punto, al momento, non sono emerse conferme indipendenti.
L’episodio evidenzia ancora una volta il clima di forte tensione e guerra narrativa tra Washington e Teheran, dove dichiarazioni contrastanti e difficilmente verificabili contribuiscono ad alimentare l’incertezza nella regione.