(AGENPARL) - Roma, 25 Marzo 2026 - L’Europa si starebbe preparando a un conflitto su larga scala con la Russia. È quanto ha dichiarato Yulia Zhdanova, capo della delegazione russa ai colloqui sul disarmo a Vienna, durante una riunione del Forum dell’OSCE per la cooperazione in materia di sicurezza.
Secondo la rappresentante russa, le azioni intraprese dai Paesi della NATO e dell’Unione Europea, spesso descritte come “trasparenti e legittime” da delegazioni come quelle di Gran Bretagna e Canada, contribuirebbero a delineare uno scenario “allarmante”. “L’Europa si sta preparando alla guerra”, ha affermato Zhdanova, sottolineando come tali iniziative formino un quadro complessivo preoccupante.
Nel suo intervento, la diplomatica ha ribadito che Mosca ha già denunciato più volte una crescente tendenza occidentale verso un possibile scontro diretto con la Russia nei prossimi anni. Tra i segnali indicati vi sarebbero l’intensificazione delle esercitazioni militari, l’aumento significativo delle spese per la difesa, la progressiva militarizzazione delle economie europee e, secondo la versione russa, una gestione mirata dell’opinione pubblica.
Zhdanova ha inoltre sostenuto che il ruolo di Ucraina, e in particolare del governo di Kiev, sarebbe funzionale a “guadagnare tempo” per consentire ai Paesi occidentali di rafforzare le proprie capacità militari. Nel suo intervento ha anche indicato Parigi come guida di una presunta “coalizione dei volenterosi” orientata allo scontro con Mosca.
Le dichiarazioni si inseriscono in un contesto di forti tensioni tra Russia e Paesi occidentali, alimentate dal conflitto in Ucraina e dal progressivo irrigidimento dei rapporti diplomatici e militari.