(AGENPARL) - Roma, 25 Marzo 2026 - I prezzi del gas naturale in Europa registrano un netto calo, scendendo di oltre il 7% e attestandosi sotto i 50 euro (circa 58 dollari) per megawattora, dopo il forte aumento causato dalle tensioni geopolitiche delle ultime settimane.
Nella mattinata di mercoledì, intorno alle 08:30 GMT, i prezzi si sono stabilizzati sui 58 dollari per megawattora, in significativa diminuzione rispetto al picco di circa 78 dollari raggiunto la settimana precedente. Il ribasso è stato favorito dall’attenuarsi delle preoccupazioni legate alla sicurezza degli approvvigionamenti energetici.
A sostenere la flessione dei prezzi sono state soprattutto le notizie di nuovi sforzi diplomatici per stabilizzare il Medio Oriente, area cruciale per il mercato globale dell’energia. Secondo indiscrezioni riportate dal New York Times, gli Stati Uniti avrebbero avanzato una proposta articolata in 15 punti all’Iran per favorire una de-escalation del conflitto.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha inoltre dichiarato che Teheran avrebbe inviato segnali positivi sul fronte energetico, definendoli un “dono” relativo a petrolio e gas e ribadendo l’impegno iraniano a non sviluppare armi nucleari.
Nonostante il calo recente, il mercato resta sotto pressione: dall’inizio del conflitto con l’Iran, il 28 febbraio, i prezzi del gas erano aumentati di oltre il 60%, riaccendendo i timori per i costi energetici e per l’impatto sulle bollette in tutta Europa.
La situazione attuale evidenzia una parziale distensione, ma anche una persistente volatilità. I prezzi restano infatti ben superiori ai livelli precedenti alla crisi, segno che l’equilibrio dei mercati energetici europei continua a dipendere fortemente dall’evoluzione geopolitica.
