(AGENPARL) - Roma, 24 Marzo 2026 - «Le dimissioni di Delmastro e Bartolozzi sono il risultato di settimane di difesa dell’indifendibile. Arrivano solo dopo una sonora bocciatura da parte degli italiani. Parliamo di un sottosegretario alla Giustizia condannato in primo grado per rivelazione di segreto d’ufficio e coinvolto in una vicenda dai contorni sempre più torbidi, con rapporti societari che incrociano ambienti legati alla criminalità organizzata. Parliamo di una capa di Gabinetto che ha definito la magistratura un “plotone di esecuzione” invitando a votare sì al referendum “per togliersela di mezzo”. Situazioni incompatibili con qualsiasi incarico di governo che invece sono state coperte e minimizzate fino alla fine. Queste non sono vicende personali: sono la fotografia di un modo di governare. Anche a questo milioni di italiani hanno detto chiaramente e sonoramente “No”. Queste dimissioni non cancellano il problema, lo certificano: Giorgia Meloni ha perso anche sul piano etico oltre che su quello politico. Ora non basta voltare pagina. Serve cambiare rotta. Perché uno Stato credibile non può permettersi un governo che considera l’etica un inutile orpello. Ora aspettiamo le dimissioni della Santanchè», così in una nota la vicepresidente M5S Vittoria Baldino.