(AGENPARL) - Roma, 23 Marzo 2026 -
Si è svolta stamattina, presso l’Istituto Luigi Sturzo (Roma), la seconda tappa del ciclo di incontri promosso dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) e AXA Italia con focus su Toscana, Lazio, Umbria e Marche. Il Rapporto Territori dell’ASviS evidenzia progressi non uniformi tra Regioni e la necessità di politiche mirate per ridurre i divari e rafforzare lo sviluppo sostenibile ambientale e istituzionale. Le Regioni del Centro Italia registrano risultati migliori della media nazionale sugli obiettivi sociali ed economici dell’Agenda 2030, mentre permangono criticità sulle dimensioni ambientale e istituzionale.
In tale occasione, l’Agenparl ha intervistato Rossella Muroni, Coordinatrice del GdL 11 di ASviS.
«Nelle regioni del Centro Italia abbiamo un bilancio, per quanto riguarda il rapporto dei territori di ASviS, fatto di luci e d’ombre.
Diminuiscono i giovani che non lavorano, non studiano, non hanno un’attività; contemporaneamente però aumenta, ad esempio, il consumo di suolo.
Verso la strada per lo sviluppo sostenibile ha sicuramente aiutato l’impiego, l’utilizzo dei fondi del PNRR: crescono, ad esempio, le energie rinnovabili. Si è investito moltissimo in energia, bisogna migliorare tantissimo sul fronte dei servizi sociali e della salute e dei servizi alla persona.
Quindi un percorso ancora lungo verso l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, ma che misura sicuramente il fatto che i territori sono centrali per raggiungere gli obiettivi della sostenibilità.
Per questo noi di ASviS, mentre guardiamo al mondo con l’Agenda 2030, rafforziamo nel Centro Italia il protagonismo dei territori e in particolare delle regioni e, naturalmente, ci sono tutti gli strumenti e le competenze per far sì che la strada verso la sostenibilità diventi davvero una strada di cambiamento verso una società più giusta.»
