(AGENPARL) - Roma, 22 Marzo 2026 - Giornaliste Italiane esprime forte preoccupazione per il clima crescente di ostilità che sta attraversando il dibattito pubblico, in cui episodi di violenza e comunicazioni cariche di odio finiscono per alimentarsi a vicenda. L’aggressione subita da una troupe impegnata in un servizio giornalistico è un fatto grave che si inserisce in un contesto in cui chi informa è sempre più esposto a intimidazioni e reazioni ostili. Parallelamente, nel confronto sul referendum sulla giustizia, si registrano dichiarazioni e commenti che superano il limite del dissenso, introducendo contenuti che legittimano messaggi di odio e delegittimazione dell’altro, anche attraverso affermazioni estreme espresse in contesti pubblici e amplificate sui social, come sta accadendo anche nei confronti del conduttore Rai Pierluigi Diaco, oggetto di pesantissime minacce online. Quando il linguaggio si fa aggressivo e si trasforma in attacco personale o in istigazione, si crea un terreno che abbassa la qualità del confronto e contribuisce a normalizzare comportamenti violenti, verbali e non. Giornaliste Italiane richiama la responsabilità di tutti gli attori coinvolti nel dibattito pubblico: la libertà di espressione non può tradursi in una dinamica che alimenta odio e rende sempre più fragile lo spazio democratico.