(AGENPARL) – Roma, 14 Marzo 2026
“Io sono nato 8 anni dopo le stragi di Capaci e di via d’Amelio. Falcone e Borsellino, con la loro integrità, la loro vita e il loro sacrificio sono i miei eroi, e sono i padri fondatori dell’Italia moderna in cui sono orgoglioso di essere nato, cresciuto e in cui voglio continuare a vivere. Sapete invece in quale Paese non voglio vivere? Non voglio vivere in un Paese in cui una giornalista che fa semplicemente il suo lavoro debba sentirsi intimidita da un Procuratore della Repubblica che avverte lei e il suo giornale che dopo il referendum faranno i conti. Perché un membro della magistratura che pronuncia una frase del genere disonora Falcone, Borsellino e disonora la toga che indossa! Caro Procuratore, io non so se lei sia di destra o di sinistra e neanche mi interessa. Ma una cosa la so: il periodo in cui in questo Paese i giornalisti venivano oppressi con il potere giudiziario è finito nel 1943! Si legga un libro di storia e chieda scusa”. Lo ha detto il segretario nazionale di Forza Italia Giovani Simone Leoni nel suo intervento conclusivo a ‘Noi diciamo SI”, evento organizzato a Roma dai giovani azzurri.
Sempre alla kermesse di Roma, i ragazzi di Forza Italia Giovani hanno lanciato una mobilitazione straordinaria. Infatti sono stati organizzati “1000 gazebo nei prossimi sei giorni. Volantinaggi. Porta a porta. Andremo casa per casa, da nord a sud, per difendere i nostri diritti, per difendere la separazione dei poteri, per difendere i magistrati liberi, per difendere una giustizia giusta affinché non ci siano mai più casi come quello di Enzo Tortora e persecuzioni come quella di Silvio Berlusconi” hanno detto da Forza Italia Giovani.