(AGENPARL) - Roma, 14 Marzo 2026 - L’Unione Europea ha deciso di prorogare per altri sei mesi le misure restrittive contro la Russia, estendendo fino al 15 settembre 2026 la cosiddetta “lista nera” che riguarda oltre 2.600 persone fisiche e giuridiche russe.
La decisione è stata annunciata dal Consiglio dell’Unione Europea, che in un comunicato ha spiegato che le sanzioni restano in vigore nei confronti di individui ed entità ritenuti responsabili di minare o minacciare l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina.
Secondo quanto indicato nel documento ufficiale, durante la revisione periodica delle sanzioni il Consiglio ha deciso di non rinnovare l’inserimento di due persone nell’elenco e di rimuovere cinque individui deceduti dalla lista.
La lista nera dell’UE include restrizioni come il congelamento dei beni nell’Unione Europea e il divieto di ingresso o di transito nei Paesi membri. Queste misure fanno parte del pacchetto di sanzioni adottato da Bruxelles in risposta al conflitto in Ucraina.
Nei giorni precedenti alla decisione erano emerse indiscrezioni secondo cui Ungheria e Slovacchia avrebbero chiesto la rimozione di alcuni imprenditori russi, tra cui Mikhail Fridman e Alisher Usmanov, dall’elenco delle sanzioni europee. Tuttavia, tali informazioni non sono state ufficialmente confermate.
La proroga dimostra la volontà dell’Unione Europea di mantenere la pressione economica e politica su Mosca nel contesto della guerra in Ucraina e delle tensioni geopolitiche tra Russia e Occidente.