(AGENPARL) - Roma, 13 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Fri 13 March 2026 RAPPORTO INDUSTRIA
E SERVIZI ORGANIZZATI 2026
Il nucleo produttivo esteso di Torino
Dieci anni di bilanci, venticinque di esportazioni: la transizione possibile
Torino, 13 marzo 2026
Tessuto imprenditoriale torinese 2025
221.224
Sedi d’impresa
registrate
di cui 195.613
con lo status di attive
54.203
Unità locali
Localizzazioni
totali
803.624
Addetti totali
dato INPS
28% da fuori CMTO
49.195 (22,2%)
Imprese femminili
Fonte: elaborazioni Camera di commercio di Torino su dati InfoCamere
Rapporto Industria e Servizi Organizzati 2026
275.427
33.672 (15,2%)
Imprese straniere
20.056 (9,1%)
Imprese giovanili
Evoluzione del tessuto imprenditoriale
Quattro trasformazioni chiave dal 2015 al 2025
FORME GIURIDICHE STRUTTURATE
24,6%
CRESCITA DIMENSIONALE
sono società di capitale
17,8% nel 2015
sono PMI e grandi (>10 addetti)
4,2% nel 2015
INVECCHIAMENTO IMPRENDITORIALE
TERZIARIZZAZIONE
64,5%
degli imprenditori ha almeno 50 anni
35,3%
opera nei servizi alle imprese e persone
53,2% nel 2015
Fonte: elaborazioni Camera di commercio di Torino su dati InfoCamere
Rapporto Industria e Servizi Organizzati 2026
31,5% nel 2015
Startup innovative in Piemonte
Composizione settoriale Startup innovative
nella città metropolitana di Torino
(al 16/02/2026)
Industria/Artigianato
Trend iscrizioni startup 2018-2025
Commercio
Altro e n.c.
startup in Piemonte (5,3% nazionale)
di cui 490 nella Città Metropolitana di Torino
Servizi
Venture Capital in Start up e PMI innovative
12-14
Mln/€
Piemonte pesa il 3-4% del dato nazionale (372 Mln €). Il 5,2% delle startup e
PMI innovative piemontesi ha partecipazioni CVC, vs 3,4% in Italia.
Rapporto Industria e Servizi Organizzati 2026
Tra i servizi :
278 produzione di
software e consulenza
informatica;
55 ricerca scientifica e
sviluppo.
24,7%
Giovanili
Fonte: elaborazioni Confindustria Lombardia e Camera di commercio di Torino su dati Infocamere
Cosa c’è di nuovo in questa ricerca
Tre istituzioni, un progetto comune
25 anni di export
Nucleo produttivo esteso
Unico in Italia
Microdati di bilancio
Piattaforma aggiornabile
Unione Industriali, Camera di commercio e Centro
Einaudi uniscono competenze e banche dati
Per la prima volta si analizza l’organismo integrato di
manifattura e servizi produttivi
Tutte le società di capitale con fatturato >5 Mln/€
impresa per impresa, 2014-2023
Rapporto Industria e Servizi Organizzati 2026
Dati ISTAT-ICE 1998-2025 a prezzi costanti con
shift-and-share analysis
Nessun’altra provincia dispone di un’analisi comparabile
Concepita per essere alimentata anno per anno
Il nucleo produttivo esteso
Per ogni 100 € di valore aggiunto industriale, l’industria torinese genera 47 € di acquisti di servizi
47 €
di servizi acquistati
per ogni 100 € di VA industriale
Manifattura e servizi funzionano
come un unico organismo economico
Rapporto Industria e Servizi Organizzati 2026
Perimetro del nucleo
Manifattura
Utility (D, E)
Costruzioni (F)
Logistica (H)
Ristorazione e turismo (I)
Attività editoriali, trasmissioni radiofoniche e prod./distr.
contenuti (J)
Telecomunicazioni, programmazione e consulenza
informatica(K)
Servizi professionali (N, O)
Sanità e altri (R)
Il decennio dei bilanci: 2014 – 2023
da 1.384 a 1.892
da 258.759 a 320.857
da 76 a 118,4 Mld €
Aziende
Addetti
Fatturato
Valore aggiunto
+57% immobilizzazioni
Il confronto con il Nord Italia
In termini reali (depurata l’inflazione), la crescita del VA del nucleo è +1,5% annuo: solo +0,2% in più rispetto alla
media del Nord Italia (+1,3%). Il nucleo c’è, è vivo, ma non è ancora una locomotiva abbastanza potente.
Fonte: elaborazioni Unione Industriali Torino su dati InfoCamere
Rapporto Industria e Servizi Organizzati 2026
Struttura settoriale: chi cresce, chi arretra
Variazione % imprese e addetti per settore, 2014-2023
Costruzioni: +151% imprese, +71%
addetti – effetto bonus edilizi
Servizi persona: +107% addetti – ma
bassa produttività (50.662 € VA/addetto)
Manifattura
Utility
Manifattura: +5% addetti – peso scende
da 58% a 49% del nucleo
Costruzioni
ICT/Servizi
imprese
Aziende
Fonte: elaborazioni Unione Industriali Torino su dati InfoCamere
Rapporto Industria e Servizi Organizzati 2026
Trasporti
Addetti
Servizi
persona
Totale
Il nodo della produttività
Valore aggiunto per addetto: da 77.882 a 94.352 € (+21%)
250000
Manifattura
+121%
Costruzioni
Motore ad alto rendimento
196.014
200000
175.588
150000
Effetto bonus edilizi
114.262
102.969
94.352
100000
78.249
50.662
50000
Manifattura
Utility
Costruzioni
ICT e Servizi
alle imprese
Fonte: elaborazioni Unione Industriali Torino su dati InfoCamere
Rapporto Industria e Servizi Organizzati 2026
Trasporti
Servizi alla
persona
TOTALE
−13%
ICT e Servizi
Imprese troppo piccole, gravitazione Milano
15 26% Servizi alla persona
degli occupati, ma solo 50.662 € VA
Redditività: cambio di marcia recente
4,6% 7,0%
6,6% 13,0%
La domanda aperta
Ricavi in crescita in 8 biennio su 9 nel decennio
Valore aggiunto in crescita in 7 bienni su 9
Risultato operativo in crescita solo in 4 su 9 — di cui 3 sono gli ultimi
2024: MOL +6,5%, risultato operativo +13,3% — ma investimenti −5,8%
Fonte: elaborazioni Unione Industriali Torino su dati InfoCamere
Rapporto Industria e Servizi Organizzati 2026
Performance economico-finanziaria
Campione chiuso, variazioni biennali 2014-2024 (al netto delle 6 più grandi)
14-15
15-16
16-17
17-18
18-19
VAR % MOL
19-20
20-21
21-22
22-23
23-24
VAR % RIS.OPER.
Cambio di marcia: gli ultimi 3 bienni sono tutti positivi per MOL e risultato operativo. Il 2024 conferma la tendenza (+6,5% MOL,
+13,3% ris. operativo) nonostante il rallentamento del valore aggiunto (−1,1%) e la flessione degli investimenti (−5,8%).
Fonte: elaborazioni Unione Industriali Torino su dati InfoCamere
Rapporto Industria e Servizi Organizzati 2026
Esportazioni: 25 anni di trasformazione
Crescita reale export 1998-2025
Miliardi € nel 2025
2ª provincia del Nord Italia
Provincia
Crescita reale
Bologna
+124%
Modena
+101%
Bergamo
Brescia
~+80%
Torino
+17,4%
L’effetto competitivo: −10,6 miliardi
Se le imprese torinesi avessero mantenuto le quote di mercato del 1998, avrebbero esportato 14 miliardi in più. La shift-share
analysis rivela tre atti:
1998-2013 Declino competitivo (crisi FIAT, delocalizzazione)
2013-2023 Prima il peggior quinquennio (−6,3 Mld), poi ripresa (+2,7 Mld)
2023-2025 Nuovo calo (−3,1 Mld) con crisi automotive e dazi
Fonte: elaborazioni a cura del Centro Einaudi
Rapporto Industria e Servizi Organizzati 2026
Dall’imperatore al triumvirato
La diversificazione delle esportazioni è un fatto, non un’ipotesi
Aerospazio
Da 2,1 a 7,3 Mld €
>50% export aerospaziale del Nord Italia
Ha superato l’automotive
Macchinari
Automotive
Aerospazio
1998-99
Fonte: elaborazioni a cura del Centro Einaudi
Rapporto Industria e Servizi Organizzati 2026
Macchinari
ChimicaFarma
Alimentare
7,9 Mld € – 1° settore per export
Potenziale di crescita con IA e robotica
L’evoluzione del settore automotive
1999-2012 Crisi lunga
Difficoltà FIAT, gamma poco competitiva,
pressione asiatica, delocalizzazione
2012-2015 Inversione
2015-2020 Nuova crisi
Concorrenza, incertezze su transizione
elettrica, impatto Covid-19
Integrazione Chrysler, rilancio gamma per
mercati globali
Fonte: elaborazioni a cura del Centro Einaudi
Rapporto Industria e Servizi Organizzati 2026
2021-2025 Ripresa fragile
Nascita Stellantis, elettrificazione con
problemi, concorrenza cinese nel 2025
Aerospazio: il caso di successo
Torino copre oltre il 50% delle esportazioni aerospaziali del Nord Italia
Crescita continua
Nota: comprende il settore SITC «Trasporti vari» che include aerospazio, ferroviario e navale
Fonte: elaborazioni a cura del Centro Einaudi
Rapporto Industria e Servizi Organizzati 2026
Da 2,0 Mld € (1998) a oltre 4,8 Mld € (2025): crescita di
quasi il 140%.
Effetto competitivo fortemente positivo in tutta la serie
storica.
Fattori di successo: Leonardo, Avio Aero, ecosistema PMI
specializzate, investimenti R&D.
Torino leader assoluto nel Nord Italia con >50%
dell’export aerospaziale.
Crescente domanda globale di tecnologie aerospaziali e
difesa.
Torino vs le altre province del Nord
Effetto competitivo (CE) rapportato al valore aggiunto medio, %
Bologna e Modena
Uniche con CE complessivo positivo e
stabile: vantaggio competitivo strutturale,
non episodico. Qualità del prodotto e
flessibilità produttiva.
La specificità torinese
Bologna
Modena
Bergamo
CE/VA 1998-2025
Fonte: elaborazioni a cura del Centro Einaudi
Rapporto Industria e Servizi Organizzati 2026
Brescia
Torino
CE/VA 2018-2023
Milano
La volatilità: Torino oscilla tra crisi
profonde e riprese vigorose. Ma nel
2018-2023 il CE/VA (+3,5%) è il 3°
migliore, dopo Modena e Bologna.
Mercati di destinazione dell’export
L’Europa assorbe quasi l’80% delle esportazioni torinesi
Europa
19,5 Mld € (78%)
UE 47,3% + Paesi europei non UE 30,6%.
Dipendenza maggiore della media del
Nord Italia (41% UE)
Nord America
2,2 Mld € (9%)
Crescita costante dal 2007. Da 1,3 Mld
nel 1998 a 2,2 Mld nel 2025
1,9 Mld € (8%)
In calo dal 2019. Declino che differenzia
Torino dal Nord Italia
Europa
Nord America
Centro-Sud…
Africa
Oceania
Vulnerabilità: la crisi del mercato UE nel 2014-2019 ha fatto crollare l’export automotive verso l’UE da 2 Mld a 0,5 Mld.
La recessione tedesca e i dazi USA nel 2023-2025 hanno pesato nuovamente.
Fonte: elaborazioni a cura del Centro Einaudi
Rapporto Industria e Servizi Organizzati 2026
Settori vincenti e settori in ombra
I VINCENTI
LE SFIDE
Aerospazio
Da 2,0 a 4,8 Mld €. Mix settoriale e competitivo
fortemente positivi. >50% Nord Italia.
Automotive
Mix settoriale positivo ma CE negativo: Torino
ha perso competitività. Crisi europea e perdita
quote FIAT/Stellantis
Alimentare
Da 622 Mln a 1,6 Mld €. Mix settoriale e
competitivo positivi. Diversificazione reale.
Chimica/plastica
Da 783 Mln a 1,7 Mld €. Effetto competitivo
fortemente positivo. Nuovo settore di forza.
Rapporto Industria e Servizi Organizzati 2026
Parti di autoveicoli
Mix e CE entrambi negativi. Global sourcing,
delocalizzazione, elettrificazione.
Macchinari industriali
Mix positivo ma CE negativo: opportunità non
colte. Il potenziale c’è con IA e robotica.
La shift-share analysis: tre atti
Scomposizione della variazione export 1998-2025 (Mln € a prezzi 2025)
-2000
-4000
-6000
-8000
Nazionale (NS)
Settoriale (SE)
Geografico (AE)
Competitivo (CE)
1998-2025 totale: NS +20.586 | SE −4.979 | AE −1.263 | CE −10.636 Mln €
Se Torino avesse mantenuto le quote del 1998, avrebbe esportato 14 Mld in più.
Fonte: elaborazioni a cura del Centro Einaudi
Rapporto Industria e Servizi Organizzati 2026
Credito, energia, lavoro, ambiente
Credito in contrazione
Energia: efficientamento
Prestiti alle attività produttive dal 2011. Costruzioni −58,5%.
Leasing −41,6%. Segnale positivo: +3,6% ultimo anno.
Consumi elettrici in calo dal 2022 anche a prezzi calanti.
Rinnovabili: 41,1% in Piemonte nel 2024.
Lavoro: talent shortage
Ambiente
48,5%
−30% reale
dei candidati è difficile da trovare. Punte del 93% per operai
qualificati, 77% meccanici, 70% ingegneri.
Fonte: elaborazioni a cura del Centro Einaudi
Rapporto Industria e Servizi Organizzati 2026
−4% annuo
Raccolta differenziata al 65%.
Mercato del lavoro: domanda e difficoltà
Difficoltà di reperimento
Figure più ricercate nel 2025
48,5% dei candidati è difficile da trovare (media 2024)
132.905 annunci di lavoro totali nella provincia
6,708
Assistenti alle vendite
Addetti spedizione merci
Addetti pulizie
6,023
4,509
Operaio/a qualificato
Fabbri/costruttori utensili
Meccanico
Specialisti ingegneria
3,930
Ingegnere
Sviluppatori software
3,749
Conduttore veicoli
Le competenze più richieste: conoscenza lingue, uso del PC, gestione del tempo, cooperazione, assistenza e cura.
Il welfare aziendale è in crescita: mensa/buoni pasto (79%), PC aziendale (40%), assicurazione sanitaria (35%).
Fonte: elaborazioni Unione Industriali Torino su dati Lightcast
Rapporto Industria e Servizi Organizzati 2026
Energia: consumi, efficienza, rinnovabili
Consumi elettrici GWh e prezzo €/kWh
Rinnovabili in crescita
3.880
3.760
3.610
3.500
3.465
Italia
Piemonte
Intensità energetica in calo strutturale: Torino si conferma più efficiente della media piemontese. I consumi calano del 4% annuo dal
2022 anche a prezzi calanti, segnalando efficientamento reale e non solo effetto-prezzo. La percentuale di raccolta differenziata di
rifiuti urbani ha raggiunto il 65% nel 2024.
Fonte: elaborazioni Unione Industriali Torino su dati ARERA (prezzo) e Terna (consumi)
Rapporto Industria e Servizi Organizzati 2026
La transizione possibile
Quello che funziona
Quello che preoccupa
Produttività cresce meno del Nord Italia.
Diversificazione export reale: dal monocoltura al
triumvirate.
ICT e servizi ad alto VA arretrati: terziarizzazione verso
il basso.
Redditività in accelerazione negli ultimi tre anni.
Credito alle imprese −30% reale: PMI faticano.
Efficienza energetica in miglioramento strutturale.
Dipendenza dall’automotive ancora elevata (dazi, crisi
Aerospazio: caso di successo (>50% export Nord Italia).
Investimenti in frenata: −5,8% nel 2024.
Prospettive per meccanica strumentale, IA e robotica.
Nucleo produttivo irrobustito: +37% imprese, +24%
addetti.
Il sistema ha i muscoli. Ora serve velocità.
Rapporto Industria e Servizi Organizzati 2026
La sfida prossima
Tradurre la redditività ritrovata in investimenti orientati all’innovazione
Rafforzare la competitività in macchinari, IA e robotica
Accelerare la diversificazione verso settori ad alta tecnologia
Investire nelle PMI innovative: internazionalizzazione, aggregazione, crescita
Ridurre la dipendenza da singole grandi aziende
La path dependence non si è rotta: si è piegata,
generando nuovi rami da competenze radicate.
Rapporto Industria e Servizi Organizzati 2026
GRAZIE PER L’ATTENZIONE
Barbara Barazza – Settore Studi e Statistica CCIAA
Ivan Sinis – Centro Studi Unione Industriali Torino
Giuseppe Russo – Centro Einaudi
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