(AGENPARL) – Thu 12 March 2026 Alberto Zanni: “Nella Bologna che si definisce democratica le idee non si discutono, si prendono a pugni”
Sui fatti avvenuti all’Università di Bologna durante l’iniziativa sul referendum organizzata da Azione Universitaria interviene Alberto Zanni, candidato sindaco con Una Nuova Bologna: “Un’assemblea pubblica è stata impedita e un ragazzo che voleva entrare è stato colpito con un pugno in faccia. Quello che è accaduto all’Università non è una contestazione politica, ma è qualcosa di più preoccupante”. Zanni osserva una contraddizione: “Se si organizza un’iniziativa per il No nessuno pensa di impedirla. Quando invece qualcuno prova a discutere le ragioni del Sì: botte e muti! A Bologna c’è chi vuole dimostrare che alcune opinioni non devono nemmeno essere discusse”.
Secondo il candidato sindaco dietro questi episodi c’è un clima culturale che sta cambiando:
“Prima si etichetta l’avversario, poi lo si disumanizza, non è più una persona con cui discutere, è un simbolo da cancellare, così la violenza diventa più facile da giustificare. È un meccanismo che purtroppo conosciamo molto bene”.
Zanni richiama anche un altro fenomeno: “Negli ultimi anni la politica ha assunto sempre più i tratti di una identità tribale. In questo clima le opinioni differenti non sono più parte della democrazia, ma sono diventate qualcosa da annientare”.
Il candidato sindaco richiama anche il significato storico della libertà politica: “Chi ha combattuto per liberare l’Italia dal fascismo non lo ha fatto per creare nuove forme di intolleranza. C’è chi ha dato la vita perché gli italiani potessero parlare, discutere, persino litigare politicamente, senza paura”.
Zanni aggiunge: “Finora non è arrivata una presa di posizione del sindaco e questo mi sorprende, perché su un fatto del genere sarebbe stato importante conoscere il suo pensiero già da ieri. Bologna ha una grande tradizione civile e proprio per questo dovrebbe essere la prima a difendere il pluralismo”. Poi conclude: “In un paese civile l’università deve essere il luogo dove si impara a discutere e ad accettare il confronto, dove le idee si affrontano con le parole. Se le idee si combattono con i pugni significa che il pensiero unico sta avanzando con la forza”.
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