(AGENPARL) - Roma, 9 Marzo 2026(AGENPARL) – Mon 09 March 2026 REFERENDUM, M5S: MELONI IN CAMPO A PIEDI UNITI A SUON DI BUGIE
ROMA, 9 marzo – “Evidentemente nel panico a causa dei sondaggi che danno il No in crescita quotidiana, la presidente del Consiglio Meloni è entrata a piedi uniti nella campagna referendaria a suon di bugie e strumentalizzazioni di casi di cronaca che nulla hanno a che fare con la riforma costituzionale. La stessa premier a ottobre disse che si trattava di una riforma per l’efficienza della giustizia, una bufala smentita poi da chiunque, a partire dal ministro Nordio. Più Giorgia Meloni mente e diffonde informazioni false, più si rende evidente che le vere finalità della riforma sono molto diverse da quelle enunciate a colpi di slogan che superano il ridicolo. La premier Meloni continua a fare affermazioni che non sarebbero tollerabili ad un esame di primo anno alla facoltà di Giurisprudenza. Afferma che i giudici le impediscono di governare perchè sa bene che tutto il suo programma elettorale era fondato su promesse irrealizzabili, talvolta illegali, spesso grottesche. L’apice poi lo tocca quando afferma che la riforma toglie il controllo dei partiti sull’organismo di autogoverno dei magistrati: qui c’è la verità nascosta che però i cittadini ormai hanno compreso. Con la riforma Meloni-Nordio i membri laici, cioè politici, negli organi della magistratura potranno spadroneggiare su nomine, trasferimenti, valutazioni e sanzioni. In pratica potranno ricattare o intimidire le toghe. La premier, con un’affermazione grossolana e molto imprecisa, dice che la separazione delle carriere c’è nella gran parte dei paesi europei ma non dice che ovunque c’è la separazione netta tra giudici e Pm, questi ultimi sono sotto le direttive e il controllo del governo di turno. Ancora, Meloni parla di commistioni e occhi di riguardo tra giudici e Pm ma finge di dimentircarsi che è lei con la riforma a rimetterli insieme nell’Alta Corte Disciplinare, dove quindi Pm e giudici impartirebbero sanzioni agli uni e agli altri. Questo dimostra come la finalità della riforma sia tutt’altra, spostare potere e controllo sulla magistratura nelle mani della politica”.
Lo affermano i rappresentanti del M5S nelle commissioni Giustizia della Camera e del Senato Stefania Ascari, Anna Bilotti, Federico Cafiero De Raho, Valentina D’Orso, Carla Giuliano, Ada Lopreiato e Roberto Scarpinato.
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Ufficio Stampa Parlamento
Movimento 5 Stelle
