(AGENPARL) - Roma, 6 Marzo 2026(AGENPARL) – Fri 06 March 2026 *L’Umbria porta la Marcia della Pace al Salone internazionale del Libro di
Torino. Assessore Barcaioli convoca il Cantiere e ribadisce: “No alla
guerra, serve de-escalation immediata”*
(AUN) – Perugia, 06 marzo 2026 – In occasione della partecipazione
dell’Umbria come Regione Ospite al Salone internazionale del Libro di
Torino, è stata assunta la decisione di portare il 17 maggio, nel capoluogo
piemontese la Marcia della Pace, intrecciando così la presenza
istituzionale alla più ampia riflessione sui conflitti in corso. Al
contempo l’assessore regionale alla Pace, Fabio Barcaioli, ha convocato nel
pomeriggio di ieri il Cantiere della pace per condividere, con associazioni
ed enti, la scelta e aprire un confronto sugli scenari internazionali di
queste settimane, segnati da un’accelerazione delle tensioni e da un
allargamento delle aree di crisi.
Durante l’incontro il Cantiere ha aggiornato il proprio percorso con la
costituzione dei gruppi di lavoro e la prosecuzione delle attività avviate
nei mesi scorsi. Inoltre è stata dedicata particolare attenzione alla
situazione in Medio Oriente. “Con le associazioni abbiamo analizzato quanto
sta accadendo e condannato senza esitazioni l’attacco israelo-americano in
Iran e discusso le azioni da intraprendere insieme – ha sottolineato
Barcaioli – Chi conosce e rispetta il diritto e le leggi internazionali non
può restare in silenzio. È una situazione di estrema gravità. Il mondo sta
entrando in una dinamica di escalation militare dalle conseguenze
imprevedibili ed è così che iniziano le grandi catastrofi dell’umanità. Non
si può giocare con il destino di milioni di persone”.
L’assessore ha quindi ribadito la linea della Regione: “La nostra
posizione è netta, diciamo no alla guerra. I conflitti armati non risolvono
le crisi globali. Serve il rispetto del diritto internazionale e una
de-escalation immediata. Gli interventi militari unilaterali degli ultimi
anni hanno solo alimentato instabilità e non intendiamo essere complici e
non vogliamo che lo sia l’Italia. Il Governo Meloni deve chiarire perché
non ripudia la guerra e perché offre il fianco a chi la vuole utilizzare
come unico mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. Lo
ripeteremo anche durante la marcia a Torino, sperando che per allora lo
scenario sia cambiato”.
L’assessore regionale alla Cultura e vicepresidente della Regione Umbria,
Tommaso Bori, riguardo Torino ha spiegato: “Con il direttore artistico di
Umbria Libri, il premio Strega Nicola Lagioia, riflettevamo su come
raccontare al Salone di Torino l’identità dell’Umbria. Da questo confronto
è maturata l’idea di portare a Torino la Marcia, ideata da Aldo Capitini
nel 1961, come espressione della nostra storia civile e dei nostri valori
più profondi, una proposta che l’assessore Barcaioli, che ringrazio, ha
accolto subito. Nell’intuizione di Capitini cultura e pensiero nonviolento
procedono insieme e quando la cultura si sottrae alla responsabilità verso
la pace perde la propria funzione pubblica. Per questo, mentre nel mondo si
moltiplicano le chiamate alle armi, la nostra vuole essere una chiamata
alle arti”.