(AGENPARL) - Roma, 5 Marzo 2026(AGENPARL) – Thu 05 March 2026 COMUNICATO STAMPA
Palazzo della Regione aperto, quattro visite speciali: sabato prima data
Trento, 5 marzo 2026
Musica corale, teatro dialettale e storia autonomistica. Dal 7 marzo, sabato, al 9 maggio la sede del Consiglio Regionale di Trento apre le porte al pubblico con quattro appuntamenti, ciascuno affidato a un ospite diverso, una sorta di guida speciale, che accompagnerà i visitatori attraverso la storia, l’architettura e le collezioni d’arte del Palazzo della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige.
Progettato dall’architetto trentino Adalberto Libera, l’edificio di piazza Dante è uno dei casi più riusciti di architettura pubblica del razionalismo italiano del Novecento. Le visite – tutte con inizio alle ore 15 e ad entrata libera- non si limitano alla lettura architettonica: ogni ospite porta con sé un registro speciale, trasformando il percorso in un’occasione per leggere il palazzo come documento storico, politico e culturale.
Il programma
7 marzo – Coro Lagorai. Formazione nata a Torcegno negli anni Ottanta per recuperare e tramandare i canti popolari e alpini del Lagorai, il coro porta nel palazzo un repertorio che racconta mestieri, amori e momenti . La sua presenza sottolinea il legame tra canto, identità territoriale e memoria collettiva.
21 marzo – Loredana Cont. Attrice, autrice e drammaturga trentina, protagonista del teatro dialettale regionale da oltre quarant’anni. Nei suoi monologhi il dialetto diventa strumento narrativo e identitario, capace di restituire la quotidianità delle comunità locali con ironia e precisione.
11 aprile – Tarcisio Andreolli. Esponente della Democrazia Cristiana trentina, già presidente della Regione in una fase precedente all’introduzione della staffetta istituzionale, Andreolli offre una testimonianza diretta su un passaggio centrale della storia autonomistica: gli equilibri tra le due Province autonome e le evoluzioni dello Statuto speciale nel tempo.
9 maggio – Coro Valbronzale. Coro maschile fondato nel 1975 e associato alla Federazione Cori del Trentino, coltiva un repertorio di canti religiosi e popolari che intreccia memoria storica e aggregazione sociale. La sua partecipazione mette in luce la vitalità delle realtà corali locali e la funzione culturale che esercitano sul territorio.