(AGENPARL) - Roma, 5 Marzo 2026(AGENPARL) – Thu 05 March 2026 L’assessore in Commissione VI
Trieste, 5 mar – “Una priorit? assoluta deve essere quella del
cloud sicuro per la Pubblica Amministrazione. Per questo motivo,
chiediamo all’Europa di costruire piattaforme digitali europee:
solo attraverso infrastrutture di comunicazione proprie possiamo
garantire la piena sicurezza dei dati. Anche per quanto riguarda
la produzione di microchip, sarebbe necessario un approccio
analogo a quello adottato durante la pandemia per le mascherine,
volto a riconvertire l’apparato industriale per assicurare una
produzione interna”.
Lo ha detto oggi l’assessore regionale al Patrimonio, demanio,
servizi generali e sistemi informativi Sebastiano Callari
intervenendo durante l’esame dei documenti della Sessione europea
2026 da parte della Commissione VI del Consiglio regionale, con
particolare riferimento agli approfondimenti tematici proposti
dall’Ufficio di Presidenza: “Atto legislativo sullo sviluppo del
cloud e sull’IA e regolamento sui chip”,
“Atto legislativo sullo Spazio europeo della ricerca”, oltre alle
iniziative contenute nel Pacchetto istruzione “Alleanze delle
scuole europee e regime di sostegno alle competenze di base”,
“Tabella di marcia per il 2030 sul futuro dell’istruzione e delle
competenze digitali”.
Come ha spiegato il rappresentante della Giunta, per quanto
concerne le scelte strategiche sul cloud, la Regione si affida
alla propria societ? in-house, Insiel, che dispone gi? di un data
center e ne sta realizzando un secondo a Palmanova. Queste
strutture sono destinate a custodire non solo i dati sanitari, ma
anche quelli anagrafici e personali, nella consapevolezza che la
sovranit? nazionale passi inevitabilmente per la sicurezza dei
dati digitali.
“Si tratta – ha aggiunto concludendo Callari – di un obiettivo in
cui la Regione crede fermamente e che stiamo perseguendo anche
nell’ambito dei tavoli nazionali, chiedendo al Governo di
tutelare i sistemi di identit? digitale come lo Spid:
quest’ultimo, in assenza di una piattaforma nazionale dedicata,
non pu? ancora garantire i massimi standard di sicurezza”.
ARC/GG/al
051642 MAR 26
