(AGENPARL) - Roma, 4 Marzo 2026(AGENPARL) – Wed 04 March 2026 Modena. Richetti-Benzoni, governo affronti le crisi industriali della
provincia
Discussa interrogazione con il ministro Urso al question time alla Camera
“Chiediamo al governo di fare tutto quello che è in suo potere per
affrontare le gravi crisi industriali che la provincia di Modena sta
purtroppo affrontando. In particolare, è necessario prevenire la perdita di
capacità produttiva del territorio e sostenere la reindustrializzazione e
il rilancio del tessuto socio-economico mediante strumenti seri e concreti
di politica industriale, anche per attrarre investimenti e accompagnare
l’indotto con particolare riferimento ai distretti biomedicale e ceramico”.
Lo dicono Matteo Richetti e Fabrizio Benzoni, capogruppo e vice capogruppo
di Azione nel corso del question time alla Camera dei deputati con il
ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.
“Sulla ex Gambro di Medolla, di proprietà del fondo Carlyle – proseguono
Richetti e Benzoni – si percepisce una questione di fondo: la volontà di
liberarsi dei settori con minore marginalità anche se a grandi volumi, come
l’emodialisi cronica che è un asset importante di quella azienda, e
mantenere i settori maggiormente redditizi anche se con bassi volumi, come
le terapie di dialisi peritoneale e le dialisi per la terapia intensiva. Il
fondo Carlyle, che ha annunciato la volontà di vendere il sito di Medolla,
sta utilizzando gli ammortizzatori sociali, gli incentivi statali e la
cassa integrazione per massimizzare il profitto per poi smembrare e vendere
i settori meno redditivi; quei fondi pubblici devono essere utilizzati a
supporto dei lavoratori. Questa dinamica si verifica purtroppo da tempo ma
una cosa è certa: non si possono portare le logiche di Wall Street nella
manifattura emiliana. Il governo agisca per impedire che venga fatta
speculazione con fondi pubblici invece che impresa. Si tratta di settori
fortemente energivori e a forte competitività che, con la situazione
geopolitica attuale, risentiranno dell’aumento del costo dell’energia che
ci sarà a breve. Servono urgenti provvedimenti e tavoli di confronto con le
parti, ma anche un piano complessivo di politica industriale che riporti le
logiche della manifattura al centro dell’impresa”.
*Ufficio Stampa Azione*