(AGENPARL) - Roma, 4 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Wed 04 March 2026 ———- Forwarded message ———
Date: mer 4 mar 2026 alle ore 11:59
Subject: EMERGENZA LUPI, FDI: PROPONIAMO UNA LEGGE PER AFFRONTARE
SERIAMENTE IL PROBLEMA
*Buongiorno, il gruppo regionale di Fratelli d’Italia (primo firmatario il
consigliere Tommaso Scatigna, il capogruppo Paolo Pagliaro, la
vicepresidente Tonia Spina e gli altri consiglieri Dino Basile, Luigi
Caroli, Giannicola De Leonardis, Andrea Ferri, Nicola Gatta, Renato
Perrini, Antonio Scianaro e Giampaolo Vietri)*
*EMERGENZA LUPI, FDI: PROPONIAMO UNA LEGGE PER AFFRONTARE SERIAMENTE IL
PROBLEMA*
“Un piano di monitoraggio e censimento del lupo è essenziale per censire
la popolazione, identificare le cause degli attacchi e promuovere la
coesistenza tra fauna selvatica e le attività agricole attraverso la
collaborazione delle istituzioni, della comunità scientifica e degli
imprenditori oltre che dell’uomo. È possibile sviluppare strategie efficaci
per la gestione della fauna selvatica e la protezione degli interessi
agricoli, garantendo un futuro sostenibile per l’ecosistema pugliese.
Questo lo spirito della nuova proposta di legge sulla ‘Istituzione di un
piano di monitoraggio e censimento del lupo in Puglia’.
“Il Parlamento Europeo ha sostenuto la proposta della Commissione di
modificare la direttiva ‘Habitat’ per allineare lo status di protezione dei
lupi alla Convenzione di Berna, riducendo da ‘strettamente protetto’ a
‘protetto’. Gli Stati membri dispongono di una maggiore flessibilità nella
gestione delle popolazioni di lupi al fine di migliorare la coesistenza con
gli esseri umani e ridurre al minimo l’impatto della crescente popolazione
di lupi in Europa.
“Negli ultimi anni si è registrato un progressivo ritorno e una
ricolonizzazione del lupo in diverse aree della Puglia, in particolare nel
Parco Nazionale del Gargano, nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia e nel Sud
Salento. Il lupo è notoriamente un predatore apicale che svolge un ruolo
cruciale nell’equilibrio degli ecosistemi, nutrendosi principalmente di
piccoli mammiferi ed in assenza, di bestiame comportando diverse
problematiche all’agricoltura, agli allevatori ed ai cittadini.
“La proposta di legge si articola in sette punti. Il Piano è finalizzato
alla conoscenza scientifica, alla conservazione della specie e alla
prevenzione dei conflitti con le attività antropiche. Esso si applica su
tutto il territorio regionale, con particolare riferimento alle aree
protette nazionali e regionali e alle aree rurali e zootecniche
maggiormente interessate dalla presenza della specie. Il Piano prevede
censimenti annuali tramite tecniche standardizzate (fototrappolaggio);
mappatura georeferenziata dei branchi e dei territori di presenza; raccolta
e analisi delle segnalazioni certificate; monitoraggio dei fenomeni di
ibridazione. Le attività sono coordinate dall’Assessorato regionale
competente in materia di ambiente, in collaborazione con: Università
pugliesi; ISPRA; Enti Parco; Carabinieri Forestali; ATC e associazioni di
categoria agricole. Il Piano prevede l’istituzione di un Tavolo
tecnico-scientifico regionale con funzioni consultive e di indirizzo. Il
Tavolo è composto da: rappresentanti della Regione; esperti faunistici;
rappresentanti del mondo agricolo e zootecnico; rappresentanti delle aree
protette. Per quanto concerne le misure di prevenzione e mitigazione, la
Regione deve promuovere: contributi per sistemi di difesa passiva
(recinzioni elettrificate, cani da guardiania); campagne informative;
protocolli rapidi per la verifica dei danni. Infine, entro il 31 dicembre
di ogni anno la Giunta regionale deve trasmettere al Consiglio una
relazione sullo stato della popolazione del lupo in Puglia.
“Le attività previste devono essere realizzate senza nuovi o maggiori oneri
per la finanza pubblica regionale. Le risorse necessarie per l’attuazione
di attività di monitoraggio e censimento saranno reperite attraverso fondi
regionali esistenti e finanziamenti europei e nazionali dedicati alla
conservazione della biodiversità.”