(AGENPARL) – Wed 04 March 2026 COMUNICATO STAMPAVenezia, febbraio 2026
Il debutto di Constantinos Carydis
alla testa dell’Orchestra del Teatro La Fenice
in programma musiche di Ernest Guiraud, Periklis Koukos
e la Sinfonia fantastica di Berlioz
Constantinos Carydis debutta alla testa dell’Orchestra del Teatro La Fenice. Nei tre concerti in programma al Teatro La Fenice venerdì 6 marzo 2026 ore 20.00 (turno S), sabato 7 marzo ore 20.00 e domenica 8 marzo ore 17.00, nell’ambito della Stagione Sinfonica 2025-2026, il maestro greco, nato ad Atene nel 1974 e considerato oggi tra i più importanti direttori d’orchestra della sua generazione, guiderà la compagine veneziana nell’esecuzione di un programma affascinante, articolato in tre momenti: apriranno la serata le note della Chasse fantastique di Ernest Guiraud; seguirà O Lightless Light! Ode to Oedipus un brano del compositore greco Periklis Koukos, dedicato al maestro; infine la Symphonie fantastique op. 14 di Hector Berlioz. La prima di venerdì 6 marzo 2026 ore 20.00 sarà trasmessa in differita radiofonica da Rai Radio3.
Famoso soprattutto per aver composto i recitativi della Carmen di Bizet e aver completato l’orchestrazione dei Contes d’Hoffmann di Offenbach, Ernest Guiraud (1837-1892) nacque a New Orleans, in Louisiana, dove si era trasferito, dalla Francia, suo padre Jean-Baptiste Guiraud, anche lui compositore. Partito per Parigi all’età di 15 anni, Ernest studiò al Conservatorio insieme a Saint-Saëns, Massenet e allo stesso Bizet. Vincitore nel 1859 del Prix de Rome, membro fondatore della Société Nationale de Musique, Guiraud fu uno stimato didatta e autore di un Traité pratique d’instrumentation, considerato a lungo un’opera di riferimento. Compose diverse opere, ma furono soprattutto le sue pagine orchestrali a ottenere il maggiore successo: su tutte, il poema sinfonico La Chasse fantastique. Composto tra il 1886 e il 1887, rimanda all’antico mito dei cacciatori fantasma impegnati in un inseguimento selvaggio e in particolare ebbe come riferimento un racconto di Victor Hugo, la Légende du beau Pécopin et de la belle Bauldour, una vicenda dal carattere ironico e fiabesco, dove un cavaliere, in prossimità delle nozze con una bella filatrice, si avventura in una fantastica battuta di caccia insieme a un misterioso conte e ai suoi cavalieri. Eseguita con grande successo il 6 febbraio 1887, sotto la direzione di Charles Lamoureux, La Chasse fantastique segue il modello del poema sinfonico lisztiano, ma si distingue per la vivacità ritmica, l’originale colore orchestrale, la qualità della scrittura armonica, la potenza evocativa del materiale tematico, con un impatto quasi cinematografico.
Periklis Koukos (Atene, 1960) si è imposto nella scena musicale greca per la sua vasta produzione musicale, che abbraccia generi molto diversi, per l’attività didattica e per il suo impegno nel campo dell’organizzazione musicale che lo ha portato a ricoprire il ruolo di direttore artistico dell’Opera Nazionale Greca e del Festival di Epidauro. Dopo una prima fase di segno avanguardistico, ha poi ricercato uno stile più personale e tonale, con una più libera articolazione armonica, abbracciando negli anni Novanta l’estetica neoromantica. Ha composto cinque opere liriche, ma anche musiche di scena, pagine per coro, brani per orchestra, musica da camera e per strumenti solisti. Inoltre ha trascritto l’inno olimpico per coro misto a cappella, per le cerimonie dei Giochi Olimpici di Atene del 2004. La sua produzione in generale è molto legata agli antichi miti e a tragediografi greci. E anche il brano in programma è tratto dalle musiche di scena scritte per la tragedia di Sofocle Edipo a Colono, andata in scena con la regia di Spyros Evangelatos al Teatro Antico di Epidauro nel 2005. Da queste musiche il compositore ha ricavato O Lightless Light! Ode a Edipo, lavoro composto per la Chamber Orchestra of Europe e dedicato al direttore d’orchestra Constantinos Carydis, che lo ha tenuto a battesimo al Festival di Epidauro nel luglio del 2025. L’originale di questa partitura è per baritono e orchestra, ma in questa occasione veneziana il brano sarà proposto in una versione interamente orchestrale.
Quando, nel 1830, il ventisettenne Hector Berlioz (1803-1869) intraprese il progetto della sua nuova sinfonia, scelse di destreggiarsi tra atteggiamenti compositivi opposti: la reazione alla ‘tradizione’ e l’accademia sinfonica. Nacque così la Symphonie fantastique. Episode de la vie d’un artiste, una composizione che da una parte sembra voler chiudere i conti con il sinfonismo classico e beethoveniano, dall’altra apre chiaramente a nuove istanze che di lì a poco avrebbero portato a Mahler e Šostakovič. Nel nuovo lavoro si riconoscono infatti, fuse in unico gesto, l’ammirazione per Beethoven e la volontà di sottrarsi al suo fascino prepotente. Costruita come una narrazione sinfonica in cinque movimenti, la partitura è sostenuta da una logica inedita: vi si riconosce un motivo tematico, l’idée-fixe, con funzione di ricordo. Non siamo ancora nella concezione più complessa del Leitmotiv, ma questa presenza costante, ossessiva e evocativa troverà nella costruzione ciclica di alcune partiture francesi e quindi nel poema sinfonico lisztiano e straussiano la sua più interessante e matura applicazione.
In occasione dell’evento diretto da Constantinos Carydis, si rinnoverà il consueto appuntamento con le conferenze di approfondimento della Stagione Sinfonica: il concerto di venerdì 6 marzo 2026 sarà infatti preceduto da un incontro a ingresso libero con il musicologo Roberto Mori, che dalle 19.20 alle ore 19.40 illustrerà il programma musicale della serata nelle Sale Apollinee del Teatro La Fenice.
Si è recentemente esibito ai bbc Proms presso la Royal Albert Hall di Londra con la Deutsche Kammerphilharmonie Bremen ed è stato invitato dai Wiener Symphoniker, dalla Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam, dall’Orchestra Filarmonica del Teatro alla Scala e dalla Filarmonica di Oslo, oltre che per una nuova produzione di Idomeneo al Munich Opera Festival della Bayerische Staatsoper. La stagione 2024-2025 lo porta a esibirsi con orchestre quali l’Orchestra Sinfonica della Radio Finlandese di Helsinki, la Gürzenich-Orchester di Colonia, l’Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli e l’Orquesta Filarmonica de Gran Canaria. Tornerà inoltre a collaborare con l’Orchestra del Mozarteum di Salisburgo e la Chamber Orchestra of Europe. Ha già collaborato con orchestre del calibro dei Wiener Philharmoniker, Berliner Philharmoniker, ndr Elbphilharmonie Orchester, wdr Sinfonieorchester Köln, Deutsche Symphonie-Orchester Berlin, Konzerthausorchester Berlin, Münchner Philharmoniker, Bamberger Symphoniker, Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Orchestra Sinfonica Nazionale della rai, Mahler Chamber Orchestra, Tonhalle Orchestre Zürich e City of Birmingham Symphony Orchestra. In campo operistico, collabora non solo con istituzioni quali la Bayerische Staatsoper e l’Opera di Francoforte, ma anche la Royal Opera House Covent Garden, la Wiener Staatsoper, la Staatsoper di Berlino, la De Nationale Opera di Amsterdam, la Komische Oper Berlin, l’Opéra de Lyon e con i più importanti festival, quali il Festspiele di Salisburgo, il Festival Internazionale di Edimburgo, il Musikfestspiele di Dresda, il Festival Ellenico di Atene, l’Enescu Festival di Bucarest e le Settimane Musicali di Ascona. È nato ad Atene. Ha studiato pianoforte e teoria musicale al Conservatorio di Atene e ha completato gli studi di direzione d’orchestra alla Hochschule für Musik und Theater di Monaco. Nel 2011 ha ricevuto il Carlos Kleiber Prize dalla Bayerische Staatsoper.
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