(AGENPARL) - Roma, 4 Marzo 2026(AGENPARL) – Wed 04 March 2026 Il concorso letterario viene riproposto dal Consorzio culturale
del Monfalconese
Ronchi dei Legionari, 4 mar – “Il Consorzio culturale del
Monfalconese svolge un ruolo fondamentale nella valorizzazione
della minoranza linguistica slovena nel territorio. Grazie al
sostegno della Regione, che ne ha reso strutturale lo sportello
linguistico sloveno aperto nel 2019, questa realt? ? riuscita ad
ampliare la propria attivit? e a rilanciare un concorso
letterario storico come il Premio Kosovel. La ringraziamo per un
impegno che contribuisce a preservare la diversit? culturale come
pilastro fondamentale dello Statuto regionale”.
Lo ha affermato l’assessore regionale alle Autonomie locali con
delega alle Lingue minoritarie Pierpaolo Roberti, che ha
partecipato oggi a Ronchi dei Legionari alla presentazione delle
attivit? dello Sportello sloveno del Consorzio culturale del
Monfalconese (Ccm). Tre le iniziative in programma nel 2026
spicca, in particolare, il rilancio dello storico Premio Kosovel,
concorso dedicato alla traduzione in italiano di opere letterarie
slovene.
Alla presenza, tra gli altri, del presidente del Ccm Davide
Iannis, del console generale della Repubblica slovena Gregor ?uc
e di numerosi rappresentanti istituzionali dei Comuni del
territorio, Roberti ha posto l’accento sulla straordinaria
ricchezza del mosaico linguistico del Friuli Venezia Giulia, dove
oltre all’italiano e al friulano, allo sloveno e al tedesco sono
presenti anche numerose altre varianti linguistiche, in
particolare del dialetto veneto.
“Un patrimonio che rende imprescindibile l’impegno delle
istituzioni per trasformare la tutela delle minoranze in uno
strumento pratico di coesione sociale e cooperazione
internazionale – ha detto l’assessore – . La specialit? del
Friuli Venezia Giulia si fonda su queste diversit? linguistiche e
culturali. Dobbiamo preservarle superando le maggiori criticit?
dei giorni nostri come la tendenza all’omologazione, la
denatalit? e la diminuzione di persone che parlano le lingue
minoritarie”.
Lo Sportello sloveno, attivo da otto anni e divenuto “permanente”
