(AGENPARL) - Roma, 2 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Mon 02 March 2026 *Polichetti (Udc): “Caso Domenico al Monaldi come quello di Coscioni a
Salerno, il Ruggi spieghi” *
La vicenda del piccolo Domenico, morto dopo un trapianto di cuore
all’ospedale Monaldi di Napoli, riaccende il dibattito sulla gestione della
cardiochirurgia in Campania e sulle responsabilità organizzative delle
strutture sanitarie coinvolte in casi di presunta malasanità. Un confronto
inevitabile, secondo l’Udc, con quanto accaduto all’Azienda Ospedaliera
Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno nel caso che
vede coinvolto il cardiochirurgo Enrico Coscioni.
A intervenire è Mario Polichetti, responsabile nazionale del Dipartimento
Salute dell’Udc, che punta il dito contro quella che definisce una gestione
“a doppio binario” delle responsabilità.
«La storia del piccolo Domenico è un po’ come la storia di Coscioni –
dichiara Polichetti –. È la cardiochirurgia campana che ne esce con le ossa
rotte, non tanto per l’errore medico che può capitare a tutti, quanto per
il clima di disorganizzazione e di approssimazione in cui, come dimostrano
i fatti, si lavora».
Secondo l’esponente centrista, mentre al Monaldi la direzione aziendale
avrebbe adottato provvedimenti immediati di sospensione dall’attività
medica interna in attesa degli accertamenti, a Salerno la situazione
sarebbe diversa.
«Per Guido Oppido e la sua équipe – prosegue – il Monaldi ha agito senza
attendere il giudizio della magistratura, comminando sanzioni di
sospensione dall’attività medica all’interno dell’ospedale. A Salerno,
invece, per fatti altrettanto gravi, già sanzionati dalla magistratura con
sospensioni, divieto di dimora e rinvii a giudizio, l’ospedale fa finta di
niente».
Polichetti chiama in causa direttamente la governance del Ruggi e il
direttore generale facente funzioni.
«Chiediamo al direttore generale facente funzioni, il dottor Sergio Russo,
di intervenire pubblicamente e spiegare i motivi per cui il Ruggi, a fronte
di fatti così gravi che riguardano il cardiochirurgo Coscioni, non abbia
preso alcun provvedimento amministrativo né abbia attivato l’Ufficio
procedimenti disciplinari, atto dovuto così come ha fatto il Monaldi».
Infine, l’appello personale: «Anche se il mandato del dottor Russo è a
termine, gli chiediamo un sussulto di dignità e di responsabilità. La
sanità campana ha bisogno di trasparenza, coerenza e rispetto delle regole,
soprattutto quando in gioco ci sono la vita dei pazienti e la credibilità
delle istituzioni».
IN ALLEGATO:
UNA FOTO DI MARIO POLICHETTI, RESPONSABILE NAZIONALE PER LA SANITA’ DELL’UDC
