(AGENPARL) - Roma, 2 Marzo 2026(AGENPARL) – Mon 02 March 2026 Comando Provinciale Carabinieri Palermo
Palermo, 2 marzo 2026
PALERMO – DROGA LANCIATA DALLA FINESTRA
I CARABINIERI ARRESTANO UN 35ENNE E DENUNCIANO IL FIGLIO 18ENNE
Nel quartiere Sperone, i Carabinieri delle Stazioni di Palermo Brancaccio e Palermo Villagrazia
hanno tratto in arresto in flagranza di reato un 35enne pregiudicato, già sottoposto all’obbligo di
presentazione alla Polizia Giudiziaria. Denunciato in stato di libertà anche il figlio di 18 anni, in
quanto sono ritenuti, in concorso, tra loro responsabili del reato di produzione, traffico e detenzione
illecite di sostanze stupefacenti.
L’ operazione, scaturita da un’attenta attività di osservazione, ha visto i militari impegnati in una
perquisizione domiciliare d’iniziativa. Durante le fasi di accesso, il giovane, nel tentativo disperato
di sfuggire al controllo e disfarsi dalla droga, ha lanciato dalla finestra un involucro contenente 5
grammi di cocaina, un bilancino di precisione e la somma di 400 euro. Il gesto è risultato vano, in
quanto il tutto è stato immediatamente recuperato dai militari che cinturavano l’edificio. Ulteriori 500
euro sono statti trovati addosso al ragazzo.
La perquisizione all’interno dell’abitazione ha consentito di rinvenire, nella camera da letto del
35enne e celati in un cassetto, ulteriori due involucri di cocaina per un peso complessivo di 15 grammi
e circa 1.400 euro in contanti.
La somma complessiva di oltre 2.300 euro, ritenuta provento dell’attività illecita, è stata posta
sottoposta a sequestro. Tutta la sostanza stupefacente è stata inviata al Laboratorio Analisi delle
Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale per gli accertamenti di rito.
Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo ha convalidato l’arresto del 35enne,
applicando la misura degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.
L’operazione testimonia il costante presidio dell’Arma nelle zone più sensibili della città, volto a
contrastare le piazze di spaccio e a riaffermare la cultura della legalità.
È obbligo rilevare che gli odierni indagati sono, allo stato, solamente indiziati di delitto, seppur
gravemente, e che la loro posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter
processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata
in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.
