(AGENPARL) - Roma, 2 Marzo 2026(AGENPARL) – Mon 02 March 2026 Istat: Misiani (Pd), Governo promette svolte che i numeri smentiscono
“I dati ISTAT resi noti oggi certificano i risultati assolutamente
insoddisfacenti della politica economica del governo. Nel 2025 il PIL è
cresciuto appena dello 0,5%. Di fatto, siamo in una condizione di semi
stagnazione, con una dinamica dell’economia ben al di sotto della media
europea, e questo nonostante la forte spinta del PNRR. Senza gli
investimenti finanziati dal Piano, l’Italia avrebbe chiuso l’anno in
recessione. Molto deludenti sono anche i dati sui conti pubblici. Il
deficit si ferma al 3,1% del PIL, sopra la soglia di Maastricht e sopra le
previsioni del Governo e della stessa Commissione europea. Se il dato sarà
confermato da Eurostat il 21 aprile, l’Italia quest’anno non uscirà dalla
procedura per deficit eccessivo, rinviando almeno al 2027 la piena
normalizzazione dei conti. Anche il debito è più alto del previsto, al
137,1% del PIL. E tutto questo avviene con una pressione fiscale salita al
43,1% del PIL, il livello più alto dal 2014. Un dato superiore alle
previsioni del Governo e, soprattutto, in forte aumento rispetto al livello
del 2022 (41,7%), quando si è insediato il Governo Meloni. Di fatto, l’anno
passato le famiglie e le imprese italiane hanno versato oltre 31 miliardi
di euro di tasse e contributi in più rispetto a quanto avrebbero pagato se
la pressione fiscale fosse rimasta al livello di tre anni prima. Con buona
pace delle tante promesse di riduzione delle tasse grazie alla riforma
fiscale “epocale” varata dal governo Meloni. Il risultato è un quadro
decisamente grigio: crescita quasi nulla, tasse ai massimi degli ultimi
undici anni, deficit ancora sopra il 3%, debito in aumento. Il Governo ha
sbagliato i conti e non ha una strategia di sviluppo. Vive di rendita sul
PNRR e continua a promettere svolte che i numeri smentiscono. In un
contesto internazionale instabile e estremamente preoccupante, l’Italia
avrebbe bisogno di solidità e visione. Oggi invece arranca. Ma un grande
Paese come il nostro non può permettersi di rimanere fermo”. Lo scrive in
una nota Antonio Misiani, responsabile Economia nella segreteria nazionale
del Pd.
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