(AGENPARL) - Roma, 2 Marzo 2026(AGENPARL) – Mon 02 March 2026 *Cnpr forum, come cambia il rapporto tra fisco e crescita economica*
*Gusmeroli: “Con ‘rottamazione quinquies’ sostegno a cittadini in
difficoltà”*
*Borrelli: “Stop a norme che premiano grandi evasori”*
*De Bertoldi: “La definizione agevolata si rivolge ai cittadini onesti”*
*Ricciardi: “Sistema fiscale va semplificato”*
“Con l’approvazione della rottamazione quinquies è la prima volta che si
può rateizzare a lungo termine il debito fiscale pregresso, cioè quanto è
stato dichiarato ma non si è riusciti a pagare, in nove anni. Il secondo
dato positivo è che si tratta di rate uguali, bimestrali, senza
maxi-acconti. È dunque abbastanza facile aderirvi: via sanzioni e
interessi, e per la rateizzazione si paga un interesse del 3%, leggermente
più alto rispetto alle precedenti rottamazioni. Altro elemento positivo è
che non si decade per il mancato pagamento di una sola rata, come avveniva
prima, ma solo con il mancato pagamento di due rate. Si tratta quindi di
una rateizzazione lunga, che va incontro a chi non è riuscito a pagare le
imposte pur avendole regolarmente dichiarate. Rispetto alla proposta
iniziale della Lega, identica alle precedenti rottamazioni e rivolta a
tutti coloro che avevano ricevuto cartelle esattoriali, la platea è stata
leggermente ridimensionata per trovare un accordo con gli alleati di
Governo, escludendo purtroppo chi ha cartelle da accertamenti. Speriamo di
poterli includere più avanti, realizzando una rottamazione con la stessa
platea delle precedenti, coniugando buon senso ed equità”.
Lo ha dichiarato *Alberto Luigi Gusmeroli* (Lega) presidente della
Commissione Attività Produttive della Camera dei deputati, nel corso del
Cnpr forum “Pace fiscale e programmazione tributaria, come cambia il
rapporto tra fisco e crescita economica”, promosso dalla Cassa di
previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili, presieduta da *Luigi
Pagliuca*.
“Con l’avvento dell’Intelligenza Artificiale – ha sottolineato *Francesco
Emilio Borrelli*, deputato di Avs in Commissione Agricoltura della Camera –
credo sia possibile fornire elementi utili al fisco nella lotta
all’evasione. Ritengo a dir poco furbesco parlare di condoni con il termine
pace fiscale. Si tratta di condoni che troppo spesso premiano chi viola le
regole e i tanti furbetti che cercano di aggirare le normative. Mi chiedo
quali siano le misure premiali per chi paga regolarmente le tasse.
Bisognerebbe tenere fuori i grandissimi evasori che approfittano di queste
possibilità. Così facendo abbiamo costruito fondato sulla furbizia,
sull’ignoranza e sull’evasione. Un Paese che diventa sempre più
sudamericano che per il quarto anno registra un segno meno nella produzione
industriale. I super ricchi aumentano e diventano sempre più ricchi: come
ci sono riusciti? Quali settori hanno beneficiato della loro crescita?
Quasi nessuno, perché parliamo in gran parte di speculazioni favorite da
normative di comodo che uccidono la borghesia e i ceti più poveri che non a
caso sono raddoppiati. Vediamo una concezione del fisco che premia i grandi
evasori e colpisce in modo brutale la middle class e i più poveri”.
Fiducioso per le prossime manovre *Andrea De Bertoldi*, parlamentare della
Lega in Commissione Finanze a Montecitorio: “Avremmo voluto introdurre una
versione più ampia della rottamazione quinquies, estendendola anche a chi è
in regola con la rottamazione quater; tuttavia, per ragioni di copertura
finanziaria, non è stato possibile. Lo stesso vale per i contribuenti
destinatari di accertamenti. L’obiettivo è stato sostenere l’economia e i
cittadini, mantenendo attenzione agli equilibri delle finanze pubbliche.
I riscontri internazionali, anche con il miglioramento del rating
dell’Italia, hanno registrato positivamente questo sforzo. La rottamazione
è pensata per cittadini onesti che, pur volendo adempiere, non hanno potuto
versare quanto dovuto. Confidiamo che nei prossimi mesi si possano creare
le condizioni per fare un passo ulteriore.
Abbiamo inoltre evidenziato criticità del concordato, strumento che avrebbe
dovuto garantire maggiore stabilità nel rapporto tra fisco e contribuente
ma che presenta rigidità. Sarebbe stata preferibile una misura come la flat
tax incrementale, capace di premiare chi cresce applicando una tassazione
ridotta sull’incremento di reddito. Con la prossima legge di bilancio
valuteremo interventi migliorativi”.
Critiche arrivano da *Toni Ricciardi*, esponente del Pd in Commissione
Finanze della Camera: “Parliamo continuamente di rottamazione, ma il vero
nodo è comprendere quali siano i numeri effettivi del gettito fiscale.
Negli ultimi anni, infatti, i risultati sono stati meno soddisfacenti
rispetto alle aspettative. È comprensibile che, in sede di manovra di
bilancio, vengano stanziate somme che, almeno sulla carta, consentono di
programmare interventi; tuttavia, occorre poi verificare quale sarà l’esito
reale in termini di entrate.
Ritengo che il principio costituzionale della progressività fiscale —
secondo cui ciascuno deve contribuire in proporzione alla propria capacità
reddituale — rappresenti un punto fermo. Tuttavia, se si ricorre a
strumenti come il concordato preventivo, si ammette implicitamente di non
essere in grado di quantificare e controllare con precisione l’imponibile
dei contribuenti.
Per questo motivo, sarebbe necessario procedere verso una semplificazione
del sistema. Tale obiettivo, però, diventa difficile da raggiungere se le
norme vengono elaborate dagli stessi soggetti che ne sono destinatari: è
arduo pensare che possano introdurre disposizioni volte a semplificare
l’attuazione o a incidere sulla propria attività professionale”.
Nel corso dei lavori, moderati da *Anna Maria Belforte*, il punto di vista
dei professionisti è stato espresso da *Elisabetta Polentini*,
commercialista e revisore legale dell’Odcec di Roma: “Il 30 aprile scadrà
l’adesione alla rottamazione quinquies uno strumento per la pace fiscale
che aiuta i contribuenti a rendere più sostenibili i debiti con l’erario.
Insieme al concordato preventivo biennale è davvero una svolta per la
certezza fiscale di imprese e professionisti che rischia però di
trasformarsi in una gabbia rigida che non tiene conto dell’andamento reale
dell’economia. Oltre a proseguire sulla strada della ricerca di una
compliance efficace, altro punto determinante sarà rafforzare gli
investimenti in innovazione, digitalizzazione e intelligenza artificiale
per colmare il gap di competitività con le principali economie europee”. Le
conclusioni sono state affidate a *Paolo Longoni*, consigliere
dell’Istituto nazionale Esperti contabili: “A chi ha sempre pagato
puntualmente dispiace quando si parla di rottamazioni in maniera agevolata.
Ma andava messo un freno al disagio di alcuni contribuenti che non ce
l’hanno fatta a pagare e a quello dello Stato che ha in pancia una enormità
di crediti di dubbia e difficile riscossione. Sul concordato preventivo
sicuramente si sarebbe potuto e dovuto fare meglio. Si parla però troppo
poco del recupero della materia imponibile che resta nascosta al fisco. In
Italia troppi pagano troppo poco e così non va bene”.
* nella foto da sinistra in senso orario Alberto Gusmeroli, Francesco
Emilio Borrelli, Toni Ricciardi e Andrea De Bertoldi*
