(AGENPARL) - Roma, 28 Febbraio 2026(AGENPARL) – Sat 28 February 2026 (ACON) Trieste, 28 feb – “Sono sinceramente sorpreso dalla
posizione assunta dall’amministrazione comunale di Udine. Veniamo
criticati per aver presenziato alla consegna delle firme di un
comitato civico: ? impensabile che oggi si voglia censurare un
consigliere regionale perch? ascolta i cittadini”. Lo afferma in
una nota il consigliere regionale Alberto Budai (Lega),
intervenendo nel dibattito sull’impianto crematorio di Udine.
“In sede di deposito delle firme – precisa Budai – il comitato
non ha chiesto il blocco o la chiusura dell’impianto. ? stato
richiesto invece il monitoraggio e la corretta taratura dello
stesso, affinch? operi in un ambito di funzionalit? locale,
provinciale e regionale, evitando squilibri o
sovradimensionamenti. ? una richiesta di buon senso, non una
crociata ideologica”.
“Proprio in un’ottica di ascolto, nasce la mia richiesta di
audizione in Commissione consiliare: verificare la capacit?
complessiva degli impianti di cremazione presenti in Friuli
Venezia Giulia e la loro distribuzione sul territorio, per
garantire equilibrio, programmazione e sostenibilit? nel
medio-lungo periodo. Questa verifica – spiega ancora il
consigliere – avrebbe dovuto essere promossa per prima
dall’amministrazione comunale di Udine. Mi sarei aspettato che
fosse il Comune a chiedere un confronto istituzionale con la
Regione, nell’interesse della citt? e del territorio. Invece
assistiamo a un triste scaricabarile. Un approccio che non aiuta
nessuno”.
“Qui non si tratta di rivendicare bandierine politiche – conclude
l’esponente della Lega -, ma di garantire una pianificazione
seria e trasparente di un servizio sempre pi? richiesto dai
cittadini. Buttare la palla in tribuna non risolve il problema.
Servono dati, confronto e responsabilit?”.
ACON/COM/rcm
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