(AGENPARL) - Roma, 26 Febbraio 2026(AGENPARL) – Thu 26 February 2026 (ACON) Trieste, 26 feb – Esaminate dall’Aula due relazioni
giuntali, previste in altrettante leggi regionali, di valutazione
in materia di volontariato e associazioni di promozione sociale
(Lr 23/2012) e di contrasto alla solitudine e promozione
dell’invecchiamento attivo (Lr 22/2014); i due testi hanno avuto
come presentatori Carlo Bolzonello (Fp), Manuela Celotti (Pd) e
Furio Honsell (Open Sinistra Fvg), tutti d’accordo sull’attendere
un necessario aggiornamento legislativo.
La prima relazione sugli effetti della normativa regionale
presenta i dati delle linee contributive previste a favore delle
organizzazioni di volontariato (Odv) e delle associazioni di
promozione sociale (Aps), anni dal 2021 al 2024.
Bolzonello ha evidenziato che “con riferimento a dicembre 2024,
risultano iscritti al Registro del Terzo settore in Friuli
Venezia Giulia 3.062 enti, di cui 920 Odv e 1.749 Aps. Le linee
contributive previste dalla legge hanno comportato un impegno di
del ruolo riconosciuto prima con la Lr 23/2012 e poi dal Codice
del Terzo settore, nella relazione si evidenzia che appare
opportuna una riflessione non tanto sulla quantit?, bens? sulla
qualit? degli interventi, prevedendo percorsi di qualit? e di
strutturazione delle realt? associative, quantomeno per quelle
realt? che intendono misurarsi con la co-programmazione e
co-progettazione previste dal Codice del Terzo settore e assumere
un ruolo nell’esercizio della sussidiariet? orizzontale”. Il
consigliere ha, poi, reso noto che c’? l’intenzione di presentare
un disegno di legge di aggiornamento entro l’anno.
“Dalla relazione della Giunta – ha affermato anche Celotti – si
apprende che in seguito alle disposizioni previste dal decreto
legislativo 117/2017, Codice del Terzo settore, che ha introdotto
il Registro unico nazionale del Terzo settore (Runts), la norma ?
in parte superata e necessita di un aggiornamento, per? rimane
efficace per le parti che riguardano i contributi alle Odv e alle
Aps. Riteniamo fondamentale, parallelamente all’aggiornamento
della Lr 23/2012, di istituire una linea contributiva
complementare rispetto agli aiuti ministeriali destinati al
supporto delle attivit? statutarie, che hanno soddisfatto solo
una parte delle domande presentate con procedura a sportello”.
La seconda relazione redatta dalla Giunta approfondisce gli
aspetti attuativi del Piano regionale triennale per
l’invecchiamento attivo 2019-2021, con le sue sette linee
strategiche e segnato dai vincoli imposti dalla pandemia da
Covid-19.
Ancora da Bolzonello si ? appreso che “? stata data notizia di un
approfondimento in corso nell’amministrazione regionale riguardo
alla cosiddetta silver economy, capace di integrare le politiche
per l’invecchiamento attivo e il contrasto alla solitudine”.
Inoltre, ha segnalato “gli obiettivi raggiunti nello sviluppo e
nella promozione della domiciliarit?, con l’approvazione del
Piano regionale di supporto alla popolazione anziana fragile,
l’adozione delle Linee di indirizzo per la sperimentazione della
domiciliarit? comunitaria e il potenziamento degli interventi del
Fondo per l’autonomia possibile e l’assistenza a lungo termine
quanto a beneficiari e risorse investite”.
Pi? critico Honsell sulla relazione: “Inventario di azioni
documentate attraverso indicatori di esito (output indicators),
certamente pi? facili da misurare, ma meno strategici. Non
vengono dati, n? si riflette nella relazione, su nessun
indicatore di risultato (outcome indicators), che sono per? i
soli a permettere di valutare l’efficacia e soprattutto la
diffusione, al di l? di alcune buone pratiche, delle azioni
intraprese. Si deve poter distinguere, inoltre, se si stanno
descrivendo solamente buone pratiche oppure azioni di sistema ad
ampio impatto. Riteniamo che n? il livello di coinvolgimento
raggiunto, n? l’analisi delle criticit? emerse, n? il grado di
coordinamento siano stati sufficientemente evidenziati”.
“Nell’ambito della discussione svolta nel Comitato per la
legislazione, il controllo e la valutazione, l’assessore ha
dichiarato di voler intervenire su questa legge in futuro”, ha
poi evidenziato, suggerendo attenzione alla silver economy e
“all’integrazione delle azioni degli enti locali, degli enti del
Terzo settore, dei cittadini, ma anche delle aziende”.
Chiudendo i lavori dell’Aula, l’assessore regionale alla Salute,
Riccardo Riccardi, ha affermato che “le politiche per
l’invecchiamento attivo e il ruolo del Terzo settore sono due
facce della stessa medaglia” e che “la trasformazione della
struttura della nostra societ? impone modelli organizzativi
nuovi, pi? integrati e coerenti con una domanda di salute che non
? pi? soltanto sanitaria, ma sempre pi? sociale e sociosanitaria.
Dobbiamo avere il coraggio di riorganizzare il sistema”.
ACON/RCM
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