(AGENPARL) - Roma, 26 Febbraio 2026(AGENPARL) – Thu 26 February 2026 (ACON) Trieste, 26 feb – L’Aula ha approvato a maggioranza, con
il voto favorevole del Centrodestra e di Furio Honsell di Open
Sinistra Fvg, astensione di Pd, M5S e Avs, il disegno di legge 73
recante disposizioni urgenti in materia di autonomie locali,
funzione pubblica e altri interventi di settore.
Il provvedimento introduce misure a sostegno dei Comuni colpiti
dall’alluvione dello scorso novembre attraverso l’integrazione
delle risorse gi? stanziate, prevede contributi per
l’installazione di impianti di videosorveglianza e contiene
interventi di semplificazione in materia elettorale e funzione
pubblica.
Nel corso dell’esame, sono stati approvati diversi emendamenti
della Giunta regionale che hanno modificato il testo iniziale. La
novit? pi? rilevante riguarda l’aumento del valore nominale del
buono pasto sostitutivo del servizio mensa per il personale del
comparto unico regionale, che passa da 7 a 10 euro ed ? esteso
anche alla dirigenza, per uno stanziamento di 3 milioni di euro
in 3 anni. Un intervento accolto favorevolmente anche dalle
Opposizioni, pur con l’invito, avanzato da pi? parti, a estendere
la misura anche ai dipendenti comunali.
Tra gli altri interventi della Giunta, figurano stanziamenti per
le attivit? legate al 50esimo anniversario del terremoto del
Friuli: la concessione di contributi straordinari
all’Associazione nazionale bersaglieri per il 73? raduno che si
terr? a Lignano Sabbiadoro e all’Associazione nazionale alpini –
Sezione di Gemona del Friuli per il raduno del Triveneto, nonch?
risorse per consentire alla Protezione civile regionale di
realizzare le iniziative del cinquantennale anche tramite altri
enti o direzioni centrali dell’amministrazione.
Il testo prevede, inoltre, l’istituzione della figura del
consigliere diplomatico a supporto della Presidenza della
Regione, con competenze specifiche nell’ambito delle relazioni
internazionali.
Approvato anche un emendamento di Honsell per la pubblicazione
dei dati elettorali nel rispetto non solo dei principi di
trasparenza e tutela della privacy, ma anche delle linee guida
nazionali in materia di accessibilit? digitale e open data.
Una richiesta bipartisan, con proponenti tanto Mauro Di Bert (Fp)
quanto Serena Pellegrino (Avs), estende ai Comuni fino a 10.000
abitanti la possibilit? di non conteggiare il costo del
segretario comunale ai fini della sostenibilit? della spesa del
personale.
Le Opposizioni hanno riconosciuto la positivit? del ddl pur
evidenziando diverse criticit?. Secondo Rosaria Capozzi (M5S) “la
norma non affronta fino in fondo il problema della capacit?
amministrativa degli enti locali dovuta alla carenza di organico:
le deroghe possono aiutare nell’immediato, ma rischiano di
diventare soluzioni permanenti senza risolvere il problema alla
base”.
Sulla stessa linea anche il capogruppo del Patto per
l’Autonomia-Civica Fvg, Massimo Moretuzzo, che ha osservato che
sul fronte degli enti locali “non sono sufficienti interventi
economici puntuali, ma occorre affrontare il nodo
dell’organizzazione complessiva del sistema e il fallimento della
riforma del 2019”.
Dal gruppo Pd, Massimiliano Pozzo ha espresso “apprezzamento per
i contributi ai Comuni colpiti dal maltempo e per le misure di
semplificazione”, ma ha sottolineato che, quando ci saranno
nuovamente, “le Province dovranno essere in grado di sostenere
concretamente i territori e di un rapido rinnovo del contratto
del comparto unico”. “In alcuni casi l’indennit? salariale
percepita dai dipendenti ? bassa considerato l’aumento
dell’inflazione”, ha aggiunto Nicola Conficoni. Per Andrea Carli
“bene la norma sui segretari comunali, ma non bisogna dimenticare
la persistente carenza di tale figura nei centri di medie
dimensioni”.
Secondo la dem Manuela Celotti “manca una visione chiara e
organica sull’assetto degli enti locali, sugli interventi a
favore dei dipendenti comunali e sul ruolo che avranno le
Province”. Il collega Francesco Martines ha proposto “l’apertura
di un tavolo condiviso per riorganizzare competenze e livelli
istituzionali e garantire figure dirigenziali stabili”. Francesco
Russo ha parlato di “un’occasione mancata” e ha espresso
rammarico “per la bocciatura degli emendamenti proposti dal suo
gruppo, il Pd, finalizzati a rendere pi? attrattivo il lavoro
negli enti locali e a sostenere i Comuni in difficolt?”.
Laura Fasiolo (Pd), firmataria di un emendamento (poi bocciato)
per prevedere risorse aggiuntive a favore di nuove assunzioni nei
Comuni colpiti dall’alluvione, ha affermato che il ddl era “una
occasione per sostenere concretamente i territori, gi? fortemente
sottodimensinati”. Sulla stessa linea il capogruppo dem Diego
Moretti che ha ricordato come “i Comuni colpiti dall’alluvione
abbiano dovuto gestire centinaia di richieste di risarcimento
danni e debbano poter contare su risorse adeguate” e ha giudicato
“improprio l’emendamento relativo al consigliere diplomatico”.
Serena Pellegrino (Avs), che pure si ? vista respingere un
emendamento per aumentare i ristori per i Comuni di Corm?ns e
Romans d’Isonzo, ha evidenziato “scarsa chiarezza sull’utilizzo
dei fondi emergenziali, la mancanza di un reale allineamento tra
dipendenti comunali e regionali e una forzatura nella definizione
del ddl come urgente, dal momento che al suo interno vi sono
norme che con l’urgenza hanno poco a che fare, come quelle
relative al consigliere diplomatico o ad altri finanziamenti”.
Per Honsell “la legge avrebbe potuto essere elaborata con
maggiore calma e in modo pi? efficace”, ma ha comunque ritenuto
“positivo l’aumento dei buoni pasto”, motivo per cui ha votato
favorevolmente al ddl.
In replica, l’assessore regionale alle Autonomie locali,
Pierpaolo Roberti, ha difeso le misure straordinarie per i Comuni
colpiti dall’alluvione, spiegando che “i fondi stanziati sono
adeguati e sono stati valutati come cifra proporzionata per
assumere personale a tempo determinato e smaltire le pratiche”.
Ha inoltre chiarito che l’emendamento “sul consigliere
diplomatico non rappresenta una sanatoria, ma serve a
regolarizzare correttamente una figura gi? esistente”.
2 – fine
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