(AGENPARL) - Roma, 25 Febbraio 2026(AGENPARL) – Wed 25 February 2026 Comunicato stampa / 25 febbraio 2026
All’Università di Macerata apre lo Sportello antiviolenza
in collaborazione con l’Ats 15
Il primo giorno di attività mercoledì 11 marzo. Un presidio mensile di ascolto e orientamento per la comunità studentesca.
Un nuovo presidio di ascolto e orientamento contro la violenza di genere apre all’Università di Macerata. Da mercoledì 11 marzo sarà attivo, una volta al mese, uno Sportello gestito dal Centro Antiviolenza “Sos Donna” dell’Ambito Territoriale Sociale n. 15 – Comune di Macerata, con l’obiettivo di offrire accoglienza, informazioni e supporto alla comunità studentesca dell’Ateneo in uno spazio sicuro e protetto.
L’iniziativa rappresenta uno dei primi risultati concreti dell’accordo sottoscritto tra UniMc e Ats 15 per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere. “Si tratta di una priorità assoluta per il nostro Ateneo mettere a disposizione un presidio di ascolto – dichiara il rettore John McCourt –. L’attivazione dello Sportello si colloca nell’ambito del Piano strategico di Ateneo e del Gender Equality Plan, il Piano per l’uguaglianza di genere con cui UniMc promuove politiche strutturate contro ogni forma di discriminazione”.
“Si abbassa sempre più l’età in cui emergono relazioni disfunzionali, che troppo spesso sfociano in episodi di violenza riportati quotidianamente dalla cronaca – sottolinea la vicesindaca con delega ai Servizi sociali Francesca D’Alessandro –. Offrire uno sportello anche solo per ascoltare le difficoltà di ragazze e ragazzi che non sanno a chi rivolgersi per affrontare dinamiche affettive complesse significa intervenire in modo”.
Secondo i dati dell’Ats 15, nel 2025 sono state 363 le donne che si sono rivolte al Centro antiviolenza attivo sull’intero territorio provinciale; a fine febbraio di quest’anno si registrano già 50 accessi. «Sono numeri che destano preoccupazione e che confermano la necessità di rafforzare la presenza di spazi di autodeterminazione femminile – spiegano Elisa Giusti e Claudia Pettinari della cooperativa Il Faro, che segue il Centro antiviolenza, assieme a Valeria Pasqualini, referente dell’Ats 15 –. Rivolgersi a uno sportello antiviolenza non significa automaticamente presentare una denuncia, ma trovare un luogo di ascolto qualificato. Anche quello attivato all’Università sarà uno spazio sicuro e protetto: il nostro impegno è fare in modo che chi vi accede si senta accolto e sostenuto».
Lo Sportello si inserisce in un percorso già avviato dall’Ateneo. “È una misura coerente con la storia e l’impegno di UniMc su questi temi – afferma la prorettrice al Welfare e presidente del Comitato unico di garanzia, Natascia Mattucci –. Da anni proponiamo il corso gratuito “Genere, politica, istituzioni”, abbiamo attivato la figura della consigliera di fiducia e un servizio di consulenza psicologica. L’apertura dello Sportello antiviolenza rafforza e integra questo percorso strutturato”.
Un segnale importante anche dal punto di vista della rappresentanza studentesca. “È un piccolo ma significativo passo per rendere l’università più sicura non solo per le donne, ma anche per le persone trans, non binarie e queer”, commenta Martina Gagliardi, rappresentante degli studenti nel Comitato unico di garanzia.
