(AGENPARL) - Roma, 25 Febbraio 2026(AGENPARL) – Wed 25 February 2026 Aosta, 25 febbraio 2026
Comunicato stampa n. 115/MP
Interpellanza sull’elettrodotto tra Charvensod e Aymavilles
L’elettrodotto tra Charvensod e Aymavilles è stato al centro di
un’interpellanza del gruppo Fratelli d’Italia discussa nella seduta
consiliare del 25 febbraio 2026.
Il Consigliere Massimo Lattanzi ha ricostruito la vicenda spiegando che «le
segnalazioni di numerosi residenti dei Comuni di Gressan, Jovençan e
Aymavilles – confluite nel 2024 in una petizione sottoscritta da 311
persone – avevano evidenziato il mancato rispetto, da parte di Terna Rete
Italia spa, del protocollo d’intesa siglato con la Regione, in particolare
per il posizionamento di tralicci dell’elettrodotto in prossimità di
abitazioni e della scuola di Chevrot. Per questo, il 9 maggio 2024 il
Consiglio regionale aveva approvato all’unanimità una mozione che impegnava
la Giunta a presentare entro 60 giorni una relazione dell’Arpa sugli
effetti dell’inquinamento elettromagnetico sull’edificio scolastico, sulle
abitazioni e sulle aziende interessate. Chiediamo quindi quali attività
siano state svolte dopo quell’impegno, quali restino da completare e se il
Governo intenda condividere in tempi brevi le decisioni assunte con le
Amministrazioni comunali coinvolte e con la Commissione competente.»
L’Assessore all’ambiente, Davide Sapinet, ha precisato che «l’Arpa ha
provveduto ad effettuare quanto richiesto dalla mozione, predisponendo lo
studio sugli eventuali effetti dell’elettrodotto sull’edificio scolastico
di Chevrot, sulle abitazioni e sulle aziende interessate dal tratto di
rete. Abbiamo incontri frequenti con tutti i Sindaci e, nel caso specifico,
con quelli delle zone interessate che non hanno evidenziato particolare
criticità sugli elettrodotti se non la necessità di aumentarne la
resilienza ad eventi meteo oltre ad un interesse per l’eventuale
interramento di alcune tratte della linea. Un aspetto su cui la Terna e la
Deval stanno lavorando con la sostituzione dei tralicci. Ricordo che gli
eventi alluvionali del 16 e del 17 aprile 2025 hanno messo a dura prova il
sistema di trasporto energetico e la proposta di interrare a fini
paesaggistici alcuni tratti è oggetto di confronto con i referenti degli
enti locali interessati.»
Inoltre, «nell’audizione del 16 aprile 2024 in terza Commissione
consiliare, la Terna ha illustrato le tecniche adottate per la sostituzione
dei tralicci e le misure per ridurre i campi elettromagnetici generati dai
cavi in tensione, spiegando come vengano simulati, modellizzati e
monitorati. La società ha evidenziato che nel nostro territorio non si
registrano superamenti dei limiti di legge, confermando la coerenza dei
dati con le misurazioni dell’Arpa, e che non sono necessarie azioni
ulteriori per la sicurezza della popolazione.»
L’Assessore ha proseguito spiegando che «nel corso dell’ultima parte della
scorsa legislatura non c’è stata purtroppo occasione di tornare
sull’argomento perché i lavori della terza Commissione e del Consiglio si
sono concentrati sull’approvazione del Piano di tutela delle acque e delle
modifiche alla legge regionale sull’urbanistica e sulla pianificazione
territoriale. Confermo la disponibilità a illustrare i risultati dello
studio dell’Arpa in Commissione e concorderò con il Presidente una data
utile. Nel frattempo, continuano le interlocuzioni con le Amministrazioni
interessate riguardo ai temi ambientali e al binomio salute e ambiente su
cui lavoriamo insieme all’Assessorato della sanità. La salute dei cittadini
è ovviamente prioritaria e imprescindibile.»
In conclusione, «la realizzazione e manutenzione degli elettrodotti
comporta impatti paesaggistici, occupazione di suolo e vincoli su aree di
pregio o agricole, oltre a possibili richieste dei proprietari dei terreni.
È quindi necessario bilanciare i diversi interessi coinvolti, in
collaborazione con i Comuni, per raggiungere gli obiettivi della
transizione energetica. Al momento non esistono alternative tecnologiche
valide al trasporto dell’energia tramite elettrodotti: l’eventuale
interramento di tratti ad alta tensione, pur condivisibile, comporterebbe
costi molto elevati e difficilmente sostenibili».
«È evidente che la prima cosa che ci interessa è la salute dei cittadini
che si ritrovano a convivere, loro malgrado, con questa infrastruttura
strategica ma impattante – ha sottolineato il Consigliere Lattanzi -.
Prendo atto della relazione dell’Arpa inviata ai Capigruppo della
precedente legislatura ma ricordo che il 2025 è passato senza che sia stato
deciso nulla. Vogliamo riportare il tema all’attenzione del Governo e delle
Commissioni perché dobbiamo trovare delle soluzioni concrete per mitigare
le preoccupazioni della popolazione e guardare al futuro aprendo un
confronto con i soggetti coinvolti.»
