(AGENPARL) - Roma, 25 Febbraio 2026(AGENPARL) – Wed 25 February 2026 Aosta, 25 febbraio 2026
Comunicato stampa n. 116/SC
Interpellanza sull’aggiornamento del Registro tumori
Con un’interpellanza discussa nella seduta consiliare del 25 febbraio 2026,
il gruppo Alleanza Verdi e Sinistra ha chiesto informazioni
sull’aggiornamento del Registro tumori.
«La legge 29 del 2019 ha istituito la Rete nazionale dei registri, che
unifica le informazioni provenienti dai vari registri locali e dai sistemi
di sorveglianza ma le pubblicazioni ufficiali disponibili sui principali
portali nazionali (come Airtum) mostrano che i dati relativi alla Valle
d’Aosta sono aggiornati solo fino al 2012 – ha evidenziato la Capogruppo
Chiara Minelli -. Vogliamo sapere se questi vengano inviati regolarmente
alla Rete nazionale; le motivazioni della loro mancata registrazione dopo
il 2012 nei siti dedicati; se siano previsti stanziamenti stabili per
l’integrazione del registro tumori con i dati mancanti e se si intenda, in
accordo con l’azienda sanitaria regionale, prevederne la pubblicazione sui
siti ufficiali della Regione e dell’Usl.»
L’Assessore alla sanità, Carlo Marzi, ha spiegato che «i dati del Registro
tumori della Valle d’Aosta vengono trasmessi dall’Azienda Usl alla Rete
nazionale secondo il decreto ministeriale del 12 agosto 2021. Il Registro è
accreditato a livello nazionale e internazionale, pubblica dati conformi
agli standard scientifici e ha reso disponibili informazioni fino al 2016,
completando la revisione dei casi complessi fino al 2020. Le annualità
aggiornate sono in fase avanzata di trasmissione. L’obiettivo è garantire
dati solidi, affidabili e confrontabili, a supporto della programmazione
sanitaria e delle politiche di prevenzione. La trasmissione dei dati
avviene tramite flussi informatici standardizzati e sottoposti a
validazioni nazionali e internazionali, che ne garantiscono completezza e
confrontabilità. L’invio non è automatico ma segue il percorso di verifica
epidemiologica delle annualità. È in sperimentazione il sistema Gaf
(Gateway applicativo flussi), piattaforma centralizzata per trasmettere i
flussi in modo uniforme, che ha comportato una proroga dei termini di invio
fino al 28 febbraio 2026.»
«Non c’è stata interruzione dell’attività: i dati sono pubblicati fino al
2016 anche a livello internazionale – ha proseguito -. La mancata
visualizzazione di alcune annualità su portali specifici è legata alla
necessità di completare la valutazione prima della diffusione pubblica,
l’integrazione di nuove fonti informative quali le prestazioni
ambulatoriali, prescrizioni farmaceutiche, esenzione ticket – oggi
indispensabile perché molti percorsi oncologici non prevedono più il
ricovero ospedaliero – e infine le criticità legate alla pandemia. Inoltre
è stata necessaria la revisione dei casi indeterminati e dei casi per i
quali è stato necessario consultare o richiedere cartelle cliniche fuori
regione, tale attività di revisione è stata completata fino al 2020.»
L’Assessore ha poi riferito che «il Registro opera in collaborazione con
l’Istituto nazionale dei tumori e ha attiva una convenzione con l’Istituto
nazionale dei tumori di Milano rinnovata fino al 31 dicembre 2026, che
garantisce supporto metodologico e informatico con un costo annuo di 10mila
euro + Iva. Nel 2022 è stato acquisito un nuovo applicativo gestionale per
la struttura complessa di medicina legale, indispensabile per il Registro,
con un investimento di circa 12mila euro. Il Registro è inserito nelle
funzioni della struttura complessa igiene e sanità pubblica, garantendo
continuità nell’aggiornamento delle annualità. Al momento non è prevista
una pubblicazione sistematica sui siti istituzionali. Una volta completata
la validazione fino al 2020 e la trasmissione tramite Gaf, saranno
valutate, d’intesa con l’Usl, modalità di diffusione pubblica, nel rispetto
