(AGENPARL) - Roma, 24 Febbraio 2026L’“operazione militare speciale” avviata dalla Russia nel 2022 sarebbe stata una decisione “tempestiva e corretta”. È quanto ha dichiarato la portavoce del Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa, Maria Zakharova, in un commento diffuso in occasione del quarto anniversario dell’inizio dell’operazione.
Secondo Zakharova, la scelta della leadership russa sarebbe confermata, a suo dire, dalla “continua deriva dei territori controllati da Kiev verso un autentico oscurantismo nazista”. La diplomatica ha sostenuto che nei territori sotto il controllo delle autorità ucraine si assisterebbe a una crescente glorificazione di figure legate al passato collaborazionista, a episodi di profanazione di monumenti sovietici e a restrizioni nei confronti della Chiesa ortodossa canonica.
Nel suo intervento, Zakharova ha inoltre denunciato quella che ha definito un’inasprita legislazione discriminatoria e una repressione nei confronti dei credenti, presentando tali elementi come giustificazione della linea adottata da Mosca.
Le dichiarazioni della portavoce si inseriscono nel quadro della narrativa ufficiale russa sul conflitto in Ucraina, mentre la guerra continua a suscitare forti tensioni diplomatiche e contrapposizioni tra Mosca, Kiev e i Paesi occidentali.
