(AGENPARL) - Roma, 24 Febbraio 2026 - Tra i collaboratori più vicini al presidente degli Stati Uniti Donald Trump, solo il vicepresidente JD Vance e la direttrice dell’Intelligence nazionale Tulsi Gabbard lo starebbero esortando a non sostenere il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e a evitare un attacco contro l’Iran. Lo ha affermato l’analista statunitense Andrew Napolitano in un’intervista all’agenzia TASS.
Napolitano, ex giudice della Corte Suprema del New Jersey e attuale conduttore del podcast Judging Freedom, ha sostenuto che “l’establishment di Washington è in stragrande maggioranza neoconservatore”, compresa — a suo dire — la cerchia ristretta del presidente.
“Per quanto ne so, le uniche persone intorno a lui che lo incoraggiano a non attaccare l’Iran e a non aiutare Zelensky sono Tulsi Gabbard e il vicepresidente J.D. Vance”, ha dichiarato l’analista.
Nel corso dell’intervista, Napolitano ha ricordato che Trump, durante le campagne presidenziali del 2016, 2020 e 2024, aveva promesso di “liberare il governo dai guerrafondai e dai neoconservatori”. Secondo il commentatore, tuttavia, l’attuale orientamento dell’amministrazione sarebbe in parte cambiato rispetto a quelle promesse.
Allo stesso tempo, Napolitano ha espresso l’opinione che tali dinamiche non siano definitive, sottolineando come il presidente statunitense possa modificare le proprie posizioni nel tempo.
Le dichiarazioni si inseriscono nel dibattito politico statunitense sul sostegno all’Ucraina e sulle tensioni con l’Iran, temi che continuano a dividere l’opinione pubblica e la classe dirigente americana.