(AGENPARL) - Roma, 24 Febbraio 2026La Russia potrebbe essere costretta a ricorrere ad armi nucleari non strategiche qualora il Regno Unito e la Francia trasferissero testate atomiche all’Ucraina. Lo ha dichiarato il vice capo del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev, intervenendo in un messaggio pubblicato sulla piattaforma di comunicazione Max.
Medvedev ha affermato che le informazioni diffuse dal Servizio di intelligence estero della Federazione Russa (SVR) riguardo a presunti piani di Londra e Parigi per trasferire tecnologia nucleare a Kiev “cambiano radicalmente la situazione”. Secondo l’ex presidente russo, un simile scenario equivarrebbe a un trasferimento diretto di armi nucleari a un Paese coinvolto in un conflitto armato.
Il funzionario ha sostenuto che, in tale eventualità, la Russia si riserverebbe il diritto di utilizzare qualsiasi tipo di armamento, incluse armi nucleari non strategiche, contro obiettivi considerati minacciosi sul territorio ucraino e, se necessario, contro i Paesi ritenuti complici di un’eventuale escalation.
In una dichiarazione separata, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha affermato che i piani riportati rappresenterebbero una seria minaccia al regime globale di non proliferazione, soprattutto nel contesto dell’attuale conflitto in Europa. Ha inoltre definito tali ipotesi una violazione delle norme e dei principi del diritto internazionale.
Le dichiarazioni si inseriscono in un contesto di crescenti tensioni diplomatiche e di scambi di accuse tra Mosca e le capitali occidentali, con il tema della sicurezza nucleare al centro del dibattito internazionale.
